9 Novembre 2013

Migliaia di controversie risolte con la conciliazione

Migliaia di controversie risolte con la conciliazione

Fabio Nucci PERUGIA Migliaia di cause evitate grazie alla conciliazione paritetica che ogni anno in Umbria attiva circa 500 pratiche tra telecomunicazioni, servizi bancari, prodotti postali, energia e trasporti. Non tutti i settori, però, rispondono allo stesso modo a tale procedura che per la telefonia, ad esempio, è stata attivata nel 1991, quando l’ unico operatore, la Sip, agiva in regime di monopolio. In altri settori, Adiconsum, Codacons, Federconsumatori e Movimento difesa del cittadino dell’ Umbria rilevano un funzionamento farraginoso (vedi energia) o una scarsa applicazione, dovuta anche allo scarsa pubblicità fatta allo strumento. È il caso del settore assicurativo nel quale, partendo dalla rc auto, il meccanismo è scarsamente utilizzato e in certi casi si preferisce andare in causa. Questo nonostante il 72% dei reclami che le compagnie e l’ Ivass (l’ istituto di vigilanza) riceve – circa 300 nel 2012 dall’ Umbria – riguardi l’ area liquidativa e in particolare i ritardi nella formulazione dell’ offerta del risarcimento. Per questo le quattro associazioni da metà novembre si mobiliteranno (un’ iniziativa è prevista al Centro commerciale Collestrada) per promuovere la conciliazione nel settore assicurativo e spingere le aziende che forniscono servizi di pubblica utilità a redigere la carta dei servizi. Incassata l’ apertura delle imprese che si occupano di recupero crediti (Unirec), si rilevano invece difficoltà ad attivare il meccanismo con alcuni gestori. «La conciliazione paritetica – spiega Cristina Rosetti, presidente Mdc Umbria – è stata riconosciuta come buona pratica dall’ Europa. È un ottimo strumento per risolvere le controversie e aprire un dialogo con le aziende anche nei settori servizio idrico, rifiuti e del trasporto». Continua a pag. 50.
 
 

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