25 Luglio 2011

MIGLIAIA A PIEDI

 ROMA TRENI SOPPRESSI, altri con ritardi di ore, altri ancora deviati lungo la linea tirrenica, passeggeri costretti a lunghe attese e poi fatti salire su carrozze affollatissime, con la gente in piedi. La stazione Tiburtina è uno snodo importante per i treni in transito tra il nord e il sud Italia e quindi le ripercussioni dell’ incendio nello scalo romano hanno riguardato non il solo traffico ferroviario regionale. Gravi ritardi fino a 5 ore anche a Milano, Bologna, Firenze, Napoli. Le Ferrovie dello Stato hanno invitato «a non prendere il treno qualora il viaggio preveda il passaggio attraverso Roma Tiburtina». I disagi continueranno (pure se in maniera ridotta) anche oggi, e le Ferrovie consigliano di consultare il proprio sito internet (www.trenitalia.com) prima di mettersi in viaggio, per verificare nel dettaglio la situazione. NELLE PRIME ORE della mattina di ieri, mentre i vigili del fuoco faticavano a domare l’ incendio, la situazione è stata particolarmente caotica. Su 137 treni a lunga percorrenza diretti a Roma, 38 sono stati soppressi, 24 deviati, mentre 75 hanno viaggiato regolarmente. Nell’ altra stazione romana, quella centrale, la stazione Termini, i treni a lunga percorrenza facevano registrare tra le due e le tre ore di ritardo, sia in partenza che in arrivo. Alcuni treni sono stati soppressi e i passeggeri sono stati fatti salire sui pochi in partenza, affollatissimi. «Sono già due ore che aspettiamo e ora ci hanno dirottati su un altro treno, ma dovremo viaggiare in piedi», raccontava un passeggero diretto a Verona con la famiglia. File di persone allo sportello delle informazioni, persone sedute sulle valigie, altre per terra, tutti attenti ad ascoltare gli annunci diffusi con l’ altoparlante. RITARDI e cancellazioni anche alla stazione centrale di Milano: i tabelloni riferivano di un treno proveniente da Salerno con quasi cinque ore e mezzo di ritardo. A Bologna, le tratte che collegano la città emiliana con Milano, Venezia, Bolzano, Mestre e Torino, hanno fatto registrare ritardi tra i 100 e i 215 minuiti; chi doveva raggiungere località al nord, è stato dirottato su convogli regionali o su altri treni che nascono al nord. A Firenze i tabelloni luminosi informavano i passeggeri che i treni da e per Roma avrebbero potuto avere fino a un’ ora e mezzo di ritardo e subire deviazioni o cancellazioni. Poi, man mano, in serata la situazione è andata migliorando, ma i disagi proseguiranno, colpendo soprattutto i pendolari. Giunto sul luogo dell’ incendio, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, ha sottolineato che alla stazione Tiburtina si è venuta a creare «una situazione molto seria» e quindi anche nei prossimi giorni «saranno inevitabili restrizioni al traffico ferroviario con riflessi sui normali servizi ai viaggiatori». E IL CODACONS chiede a Trenitalia di prevedere forme di indennizzo per i passeggeri danneggiati, o lo stesso Coordinamento che tutela i diritti dei consumatori avvierà una class-action.
 

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