Microplastiche nelle bottiglie Il Codacons: «Avvelenamento»
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fonte:
- Gazzetta del Sud
CATANIA Una denuncia alla Procura di Catania per l’ ipotesi di reato di avvelenamento, adulterazione e commercio di sostanze alimentari nocive e di delitto colposo contro la salute pubblica è stato presentato dal Codacons dopo che l’ esame di 18 bottiglie di varie marche, distribuiti in tutto il territorio nazionale tra cola, tè, gassosa, aranciata, acqua tonica ha rivelato una contaminazione da microplastiche. Tutte e 18 le bottiglie analizzate sono risultate contaminate con valori che vanno da un minimo di 0,89 mpp/l (microparticelle per litro) ad un massimo di 18,89 mpp/l. «Il legame tra inquinamento ambientale e catena alimentare – afferma il dirigente dell’ Ufficio Legale Regionale del Codacons, avv. Carmelo Sardella – comporta ingenti rischi per la salute pubblica. Per questo motivo abbiamo deciso di interessare la Procura affinché si faccia luce su questa delicata questione e si verifichi l’ assenza di rischi per tutti i consumatori, considerando anche la fama internazionale delle case produttrici di queste bevande». Intanto a Palermo sono state sequestrate 24 tonnellate di sacchetti di plastica irregolari. Il blitz è dei carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura di Palermo che hanno effettuato controlli in due esercizi commerciali dediti al commercio all’ ingrosso e dettaglio di imballaggi. Sono scattate anche sanzioni per 10 mila euro. La normativa comunitaria ha previsto che gli shopper, per essere regolari, possono essere alternativamente del tipo compostabile/non riutilizzabile o del tipo riutilizzabile. I sacchetti compostabili possono presentare la dichiarazione di compostabilità e devono presentare un logo che attesti la conformità agli standard previsti. I sacchetti del tipo riutilizzabile oltre ad avere degli spessori ben determinati dalla legge – tra i 60 e i 200 micron a seconda dell’ uso al quale sono destinati – e devono contenere dei quantitativi minimi variabili tra il 10% e il 30% di plastica proveniente da riciclo. La merce sequestrata ha un valore all’ ingrosso superiore a 40 mila euro, ma i commercianti non hanno esibito alcun documento di acquisto. E sul fronte della plastica si è svolto ieri, a Palermo, un interessante convengo sulla possibilità di riciclare piatti e bicchieri di plastica per ottenere nuovi oggetti. Il progetto è stato presentato da Corepla: «Il nostro obiettivo – ha spiegato Antonello Ciotti, presidente di Corepla – è portare quantità e qualità della raccolta differenziata siciliana ai migliori livelli nazionali, ponendo anche l’ accento sul recupero delle stoviglie monouso che rappresentano una importante componente dei rifiuti conferiti al Consorzio sul territorio siciliano, oltre che un vitale settore industriale nell’ ambito dell’ economia dell’ isola, ricca di competenze ed eccellenze. Abbiamo infatti individuato il primo impianto (fuori dall’ isola ndr) che selezionerà in modo continuativo piatti e bicchieri in plastica per avviarli a riciclo e ottenere così un granulo utilizzabile per la creazione di nuovi oggetti».
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