13 Aprile 2010

Microcar, è battaglia “Ora alzare a 16 anni l´età del guidatore”

Sembrano delle auto ma sono degli scooter, hanno quattro ruote ma si guidano a 14 anni: il pianeta microcar sembra fatto apposta per disorientare, anche quando il tema si sposta sul piano della sicurezza stradale. Molti le considerano meno rischiose dei motorini. Eppure, gli unici dati disponibili sugli incidenti stradali (Aci Istat) dimostrano che le microcar sono molto più pericolose di ciclomotori, bici e moto: l´indice di mortalità delle microvetture è infatti del 2,66 per cento, contro l´1,98 delle moto, l´1,85 delle bici, l´1,03 dei ciclomotori e lo 0,78 delle auto. Le microcar, tra l´altro, sono diventate il rifugio dei pirati della strada a cui è stata sospesa la patente. Un trucco diventato prassi, tanto che i noleggiatori hanno allineato i tempi dell´affitto alla durata della sospensione prevista dalla legge, con l´offerta di pacchetti-noleggio che vanno dai 15 giorni in su. Insomma, grazie alle microcar, chi secondo la legge è un pericolo pubblico al volante torna nel giro di qualche ora a essere un automobilista. Non è un caso che, a dispetto di un´immagine da teenager, chi le usa nel 59 per cento dei casi è un ultra 50enne (solo il 5% ha tra i 16 e i 25 anni) e nel 48% dei casi è un pensionato. Due ragazzini morti a Roma in due giorni, 133 incidenti nella capitale nel 2008, e adesso c´è chi lancia l´allarme. «Alzare l´età minima di guida a 16 anni, con patentino ad hoc, e multe da 5mila euro per chi le trucca per renderle più veloci», chiede il senatore Pd Raffaele Ranucci. Si tratta di due emendamenti al ddl sulla Sicurezza stradale fermo in Commissione al Senato. D´accordo anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, papà di un quindicenne con microcar, che annuncia più controlli. Mentre il Codacons vuole che si proceda penalmente contro i meccanici che le modificano per aumentare la velocità. Eppure i vantaggi di una microcar sono tanti. Paradossalmente anche sul fronte della sicurezza, a patto che la vetturetta sia nuova (e quindi con le ultime novità come airbag, barre di rinforzo nelle porte, telaio con tubi di grande diametro, freni a disco) e non elaborata. Ma è difficile dire come sia composto il parco italiano fatto di 80mila microcar visto che questi veicoli non sono immatricolati e le elaborazioni sfuggono ai controlli. In ogni caso, qualcosa sta per succedere: «Riguardo alle "macchinette" – spiega Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti – le modifiche che abbiamo apportato al Codice della strada prevedono norme più stringenti per il conseguimento della patente per i ciclomotori e dunque anche per i quadricicli. Abbiamo previsto delle lezioni teoriche sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza e un´approfondita attività di formazione. E’ il massimo che si poteva fare per disciplinare questo settore che è fortemente vincolato da normative comunitarie. Ora ci aspettiamo che il Senato liberi il testo che gli abbiamo mandato ormai 9 mesi fa».

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