Micidiale scontro sulla neve morti due sciatori in Trentino
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Un ventenne di San Marino e un maestro (27 anni) belga. Lesioni troppo gravi al capo e al busto, soccorsi tempestivi ma non c`è stato nulla da fare
Trento Morti sul colpo in un assurdo scontro su una pista di sci praticamente deserta. Questo il tragico destino di due giovani sciatori nella loro prima discesa della giornata in una stupenda mattina di sole su una pista al passo del Tonale, in Trentino. Sotto gli occhi attoniti del padre di uno dei giovani. I due non si conoscevano. Michele Zafferani, 20 anni, di San Marino, al Tonale assieme al padre Guido, e il maestro-accompagnatore belga Wim Dirix, 27, si erano trovati ieri mattina, casualmente, all`inizio della pista Alpe Alta, una “rossa“ (che infatti non presenta grandi difficoltà tecniche) lunga 1.800 metri, ancora pressoché vuota e in condizioni perfette. Hanno cominciato la discesa quasi in parallelo, affrontando un tratto di pista molto ampio, ma dopo circa 800 metri è avvenuta la tragedia. Improvvisamente si sono incrociati e lo scontro in piena velocità, violentissimo, è stato inevitabile. Il padre del ragazzo di San Marino, che stava seguendo il figlio a distanza scendendo più lentamente, ha visto tutto e ha chiesto subito aiuto agli addetti della pista. È partito l`allarme. Sul posto è atterrato l`elicottero di “Trentino Emergenza“; per cercare di guadagnare secondi preziosi, un medico è stato calato con il verricello vicino ai due giovani sciatori, nel disperato tentativo di salvarne la vita. Il belga, che era sceso senza casco, aveva il cranio sfondato e appariva privo di vita, mentre il ragazzo di San Marino, con un trauma alla vertebra cervicale, dava ancora flebili segni di vita. Dopo un lungo tentativo di tenere il giovane in vita, anche il medico si è dovuto arrendere. Dopo il nulla osta del magistrato, i corpi senza vita dei due giovani sono stati portati a valle e ricomposti nella camera mortuaria di Vermiglio. La morte è stata provocata da gravissime lesioni al capo e al busto. La coppia sanmarinese alloggiava in un albergo a Madonna di Campiglio. Il turista belga aveva compiuto i 27 anni pochi giorni fa, lo scorso 14 gennaio. Era residente a Limburg, nei pressi di Genk, ed era un appassionato di skicross. “La pista era ancora poco affollata ha chiarito Vania Zampatti, dell`Ufficio stampa di Adamello Ski , il campo era tutto libero. Le condizioni di innevamento della pista erano buone e la giornata era completamente serena, con una perfetta visibilità. Fatti come questo lasciano sconcerto e tanta tristezza, e richiamano l`attenzione sull`importanza di un comportamento sempre corretto e vigile, che impone di limitare la velocità e di rispettare le precedenze“. Intanto il Codacons punta il dito contro la mancata osservanza della legge sulla sicurezza degli sport invernali del 2003. “Nessuno, soprattutto le Regioni, la fa rispettare“. La giornata di ieri ha registrato infine un altro incidente sulle piste con una dinamica identica a quello verificatosi sul Tonale: due sciatori sono rimasti gravemente feriti in uno scontro avvenuto nel pomeriggio a San Candido, in Alto Adige. Il più grave è un uomo di 36 anni, che è stato trasportato con l`elicottero del 118 all`ospedale di Bolzano dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. L`altro, un ragazzo di 15 anni che indossava il casco, ne avrà per 30 giorni. Diffusi dall`Istituto superiore di sanità alcuni dati relativi a incidenti sciistici. Solamente l`11,3% degli eventi traumatici avviene in seguito a uno scontro con un altro sciatore. La “quota“ degli incidenti dovuti a scontro tra persone è del 12,5%. Stando ai dati relativi alle ultime tre stagioni si osserva inoltre un decesso ogni 880 interventi di soccorso, il che, rapportato ai 35.000 incidenti/anno stimati, indica un totale di circa 40 fatalità l`anno, più della metà delle quali dovute a malore. Più di un terzo degli incidenti avviene durante il weekend (37,3%). Sulla neve nel 78,7% dei casi l`attrezzo utilizzato dai soggetti infortunati è lo sci, mentre solo nel 17,5% i soccorsi hanno riguardato utilizzatori di snowboard. Il restante 3,8% degli incidenti è attribuibile ad altre cause. Nelle donne la quota degli infortuni con lo snowboard è assai più ridotta, il 12,2% contro il 20,5% nei maschi. Tra i 20 e i 29 anni si registra circa la metà degli incidenti con lo snowboard (47,8%), contro poco più del 15% di quelli con gli sci. Sempre con la tavola, 7 infortuni su 10 avvengono tra i 14 e i 29 anni, mentre con gli sci nella stessa classe di età sono il 25%. Oltre i quarant`anni gli incidenti con lo snowboard risultano pressoché assenti (3.3%), al contrario di quelli con gli sci, che sono il 40%.
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