6 Marzo 2019

«Miasmi a Sovere Si faccia chiarezza»

la lettera il comitato tutela della valle delle fontane scrive a tutti gli enti: «servono indagini approfondite»
Dai carabineri all’ Ats, dai comuni di Endine Gaiano e Sovere a Uniacque, da Legambiente alla Provincia, dalla Regione al Codacons, dal Politecnico di Milano alla Procura della Repubblica di Bergamo. Più che un allarme, sembra un grido di dolore quello che, ancora una volta, sperando di essere ascoltati, arriva da quanti abitano in via Valle delle Fontane, nella zona artigianale e industriale sorta al confine dei due paesi. Da anni devono sopportare miasmi e cattivi odori che rendono l’ aria irrespirabile e che li costringono a scelte e abitudini di vita ben diverse da quelle che avrebbero preferito. Non è facile rinunciare sempre a stare in giardino, non è facile non poter invitare gli amici per una grigliata nel prato, non è facile vedere i bambini che rientrano in casa perché l’ odore diventa insopportabile. Il Comitato per la Tutela della Valle delle Fontane e Dintorni ha scritto a tutti gli enti una lettera contenente una richiesta ben precisa: avviare nuove indagini per individuare la causa di questi miasmi e farli cessare una volta accertata la loro origine. La lettera contiene anche alcune puntuali indicazioni: «Siamo a segnalare la fuoriuscita di miasmi sgradevoli dalle grate dei tombini delle fogne bianche (pluviali) lungo tutta la via di Valle delle Fontane, fino al tombino allo stop sulla Statale 42, della zona industriale di località Pertegalli. Siamo a richiedere pertanto da parte di Uniacque e Arpa, indagini approfondite sugli stabilimenti, o lo stabilimento, che generano questa diffusione di puzza, per accertare eventuali responsabilità e per cercare di arginare in futuro simili situazioni». Il comitato aggiunge poi un elemento rimasto finora in sordina: «Siamo a conoscenza di un’ indagine della Procura (al momento non risulta aperto un fascicolo, ndr) per degli sversamenti illeciti negli scarichi fognari delle acque chiare». Sono forse questi sversamenti a provocare i miasmi? Rimane in attesa di una risposta chi durante la notte si deve chiudere in casa perché l’ aria diventa irrespirabile: «Chiediamo accertamenti sulle sostanze odorigene emesse dagli stabilimenti – spiegano dal Comitato -; sembra che prese singolarmente siano nei limiti di legge, ma tutte insieme? I terreni circostanti da noi coltivati, ne sono inquinati? Siamo preoccupati che queste emissioni, odorigene e non, possano nuocere alla salute. Esserne esposti giornalmente per anni, porterà a danni per la salute nostra e dei nostri figli? Viviamo in una costante situazione di disagio. L’ ansia e la paura indotte dal non sapere con esattezza a che rischio si possa essere esposti sta diventando per noi logorante».
giuseppe arrighetti

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