«Mi hanno convinta che sarei rimasta calva per ‘spillarmi’ 3mila euro»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«MI avevano detto che presto sarei rimasta completamente pelata. Hanno scavato nel mio passato, facendo leva sui miei punti deboli. Dopo di che mi hanno convinta a firmare un trattamento da 3500 euro». Si è rivolta al Codacons una 27enne modenese che, il mese scorso, si è recata in un centro tricologico di Bologna per ottenere qualche consiglio sulla perdita improvvisa di capelli. I dipendenti – presentandosi come medici – hanno fatto credere alla giovane di essere sul punto di restare calva, parlandole di una patologia, «alopecia areata», che avendo colpito la madre tanti anni fa, sicuramente avrebbe devastato anche il suo cuoio capelluto. Un tentativo di farla cadere nella trappola – in cui, come dimostrato da Striscia la Notizia nei giorni scorsi sarebbero finite tante altre persone – e farle sganciare migliaia di euro per semplici trattamenti cosmetici. «Ho avuto una perdita di capelli improvvisa – spiega la 27enne – certo non da lasciarmi pelata. Dopo un consulto con una dermatologa, ho trovato questo centro su internet che forniva consulti gratuiti. Una volta arrivata, il 27 febbraio, mi hanno dato due appuntamenti nello stesso giorno. Una donna, che in camice bianco si è presentata come una dottoressa, con una telecamera ha ingrandito il mio capello, dicendo che lo avrebbe poi analizzato. A quel punto ha iniziato a farmi tantissime domande – spiega – sul mio passato e su eventuali eventi traumatici che avevo subito negli anni. Dopo di che ha sentenziato che le radici dei miei capelli non avevano forma triangolare bensì rotonda e che questo impediva loro un normale nutrimento. ‘Ti meriti questa cura – mi ha detto la donna – anche perché nel giro di due anni resterai pelata. Hai preso la alopecia areata come tua mamma e lo devi fare subito, hai già perso troppo tempo’». La 27enne sottolinea come la dipendente, vedendola vacillare, abbia fatto anche entrare il suo compagno affinché la convincesse a fare la cura. «Si fingeva preoccupata per me e aveva una certa fretta di concludere. Alla fine ho messo le firme ma il giorno stesso ho visto il servizio su Striscia: a tutte le donne che sono entrate nel centro è stata annunciata la caduta dei capelli entro breve tempo. Insomma, ci sarebbero centinaia di donne in giro che entro due anni potrebbero restare pelate; un’ epidemia. Mi hanno terrorizzata per farmi sganciare i soldi ed ora voglio giustizia». La 27ennne si è rivolta al Codacons per capire come recedere dal contratto. Il vice presidente regionale Fabio Galli spiega che verrà richiesto l’ annullamento del contratto che tra l’ altro contiene clausole vessatorie. Valentina Reggiani.
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