11 Marzo 2016

«Mi arrendo, pagherò la multa»

«Mi arrendo, pagherò la multa»
‘ricorrere al giudice di pace costerebbe tempo e altri soldi’

NON SI può certo definire una storia a lieto fine la vicenda vissuta dal lughese Giorgio Ghetti, che aveva ricevuto un’ auto sostitutiva da una carrozzeria di una località della Bassa Romagna ed era stato multato per un importo di 450 euro perché l’ auto in questione non era in regola con la revisione. Alla luce di norme di legge a dir poco ‘strane’ e del costo della burocrazia, Ghetti ha infatti deciso di arrendersi: «Pagherò la multa senza fare ricorso – afferma – questo perché il Codacons mi ha fatto parlare con un ex vigile urbano loro consulente e che mi ha detto che sono nel torto. Per cui fare ricorso al Giudice di Pace sarebbe solo un’ ulteriore spesa e una perdita di tempo. Il ricorso al Giudice di Pace costa 70 euro, in più ci sarebbe la spesa minima di 50 euro per l’ iscrizione a un’ associazione di consumatori». A tutto questo, prosegue Ghetti, «si andrebbe ad aggiungere una giornata di lavoro persa in occasione del verdetto del Giudice di Pace. A fronte di tutto ciò, mi risulta meno scomodo pagare la multa e dimenticare questa brutta vicenda». QUELLA di Ghetti è in effetti una storia che quanto meno fa riflettere sulle ‘pieghe’ della giustizia: tutto inizia a fine 2013, quando Ghetti ha un incidente con la propria auto, la cui responsabilità è al 100% dell’ altro automobilista coinvolto. Il lughese porta dunque l’ auto danneggiata da un carrozziere di una località della Bassa Romagna, che, come servizio in attesa della riparazione, gli copmsegna un’ auto sostitutiva. Ma quella stessa mattina Ghetti viene fermato dai Carabinieri, che constatano come la revisione dell’ auto sostitutiva fosse scaduta, e malgrado lui spieghi che l’ auto appartiene alla carrozzeria gli fanno la multa. A quel punto, racconta Ghetti, «ho portato la multa alla carrozzeria, dove mi assicurarono che ci avrebbero pensato loro». Fatto sta che dopo due anni a Ghetti arriva una cartella da Equitalia: la carrozzeria è fallita e non ha mai pagato la multa, e così Equitalia chiede al malcapitato 450 euro, ovvero la somma iniziale triplicata in 2 anni di mancato pagamento, senza peraltro avergli inviato alcun avviso in precedenza. «A QUEL punto chiamo la Prefettura – racconta Ghetti – dove mi viene detto che non posso farci niente e che potrei solo fare ricorso al Giudice di Pace. Mi dicono anche che prima di accettare l’ auto sostitutiva avrei dovuto verificare che questa fosse in regola con tutto, dall’ assicurazione alla revisione e al bollo. Mi chiedo: chi l’ avrebbe fatto?». GIÀ: alzi la mano chi ha mai chiesto queste informazioni accettando da un carrozziere l’ auto sostitutiva. Ma evidentemente questa è la norma, quindi non resta che tenere presente che quando si accetta la cosiddetta ‘auto di cortesia’ si dovrebbe verificare che sia in regola da tutti i punti di vista. «E’ davvero un’ ingiustizia – conclude Ghetti – dover pagare per un’ irregolarità messa in atto da altri». Un’ opinione del tutto condivisibile, ma questa è la legge. Lorenza Montanari.

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