24 Aprile 2008

Mezz`ora in terra ad aspettare l`ambulanza

Mezz`ora in terra ad aspettare l`ambulanza. E` la disavventura accaduta a un settantenne, caduto in una buca nei giardini pubblici di Cerveteri e rimasto dolorante in attesa dei soccorsi perché l`ambulanza del 118 era impegnata in un altro intervento. Il pensionato, soccorso da alcuni passanti e dai volontari dell`Assovoce, ha riportato ferite e lesioni agli arti inferiori ma se fosse stato colpito da una patologia più grave, come un infarto, sarebbe potuta accadere una tragedia. La vicenda ha avuto un sereno epilogo ma ha riproposto il delicato problema della carenze di ambulanze al presidio del 118 della via Aurelia dove un solo automezzo deve garantire interventi di emergenza alla popolazione di Ladispoli e Cerveteri che ha raggiunto le 80.000 unità e che in estate supera le 450.000 presenze con l`arrivo dei villeggianti. Un tasto dolente che era stato segnalato da tempo e che proprio in queste ore potrebbe aver avuto una svolta dato che si è conclusa l`iniziativa di Cgil, Cisl, Uil, Codaconda ed Avo che hanno raccolto oltre 10.000 firme che nei prossimi giorni saranno consegnate al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. “La petizione popolare – dice il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei – testimonia la volontà della popolazione di avere almeno un`altra ambulanza alla postazione del 118 della via Aurelia per garantire i soccorsi in tempi rapidi in caso di emergenza. L`episodio di Cerveteri è soltanto l`ultimo di una catena di ritardi nell`arrivo dell`ambulanza che solo per un puro caso non ha causato disgrazie. Un solo automezzo per due città è una realtà da terzo mondo, siamo certi che la Regione Lazio interverrà tempestivamente prima della stagione estiva“.

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