7 Settembre 2005

Mezzogiorno di fuoco, i sindaci vanno in Lega

Oggi Galliani incontra il coordinamento degli amministratori contrari alla B al sabato pomeriggio (c?è anche Hüllweck): accordo o altra raffica di rinvii, tra cui Vicenza-Piacenza

Mezzogiorno di fuoco, i sindaci vanno in Lega




Ha proprio ragione Giancarlo Camolese, innervosito, lui come gli altri allenatori: si può sapere quando si gioca? A cominciare dalla prossima partita: contro il Piacenza si va in campo sabato 10 al Menti come da calendario oppure no? Alle 15, alle 17, alle 20,30 o all?ora del cappuccino e brioche…?
È l?omaggio che hanno confezionato ai tecnici, ai giocatori e soprattutto ai tifosi la scarsa lungimiranza della Lega (e degli stessi club di B) quando ha deciso sul sabato alle 15 senza valutare le conseguenze e la rigidità di sindaci che hanno improvvisamente scoperto che per tutto il pomeriggio di sabato non si può far nulla negli stadi senza attentare alla viabilità, ai commerci, alle attività sportive amatoriali eccetera.
Oggi finalmente si dovrebbe riuscire a capire qualcosa di più, visto che alle 11 nella sede della Lega di Milano il presidente Galliani, il vicepresidente Zamparini e il vicepresidente per la B Matarrese riceveranno il leader del coordinamento dei sindaci, Reggi, primo cittadino di Piacenza e altri suoi colleghi, tra i quali Hüllweck (come riferiamo a pagina 13). Un confronto dal quale si spera scaturisca una mediazione tra le diverse esigenze e quindi una definitiva decisione, in attesa dell?assemblea delle società di B già convocata per lunedì 12.
La clamorosa incapacità di gestione del governo del calcio è già stata smascherata dal rinvio di ben 6 partite della prima giornata, un colpo duro alla credibilità di un campionato che adesso ha la necessità di regole chiare.



Nel guazzabuglio di questo avvio di campionato, si decide di volta in volta e ognuno, società di calcio o Comune che sia, in base alle condizioni del momento…
Prendiamo la situazione di Rimini, dove il primo cittadino è tra quelli della ?linea del Piave? contro le 15 del sabato, però… Però Rimini-Catanzaro sabato si giocherà alle 15 «avendo la società biancorossa ottenuto da parte del Comune la necessaria autorizzazione per l?utilizzo dello stadio Romeo Neri». Lo ha reso noto la società romagnola sul proprio sito internet.
Il vicesindaco ha precisato che l?autorizzazione è stata data per questa partita «perchè sabato 10 settembre non ci sono controindicazioni legate alla sicurezza e le scuole sono ancora chiuse». Si sottolinea comunque che l?amministrazione è in sintonia con le proteste degli altri sindaci contro le partite alle 15 del sabato.
Beata coerenza…


Il Codacons ha chiesto formalmente alla Lega Calcio di poter partecipare, in rappresentanza degli utenti, alla riunione con i sindaci.
Per il Codacons, affiancato dall?Associazione utenti sportivi, «è fondamentale che sia data voce anche a chi di fatto usufruisce degli stadi, ossia gli utenti/tifosi». L?associazione ricorda inoltre che il 29 settembre il Tar Lazio deciderà in merito ai ricorsi proposti dal Codacons contro le ordinanze dei sindaci che hanno bloccato gli accessi agli stadi di sabato. «Ricorsi motivati dal fatto – scrive il Codacons – che i sindaci non possono impedire l?uso dello stadio, non rientra nelle loro competenze. Possono al limite impedire di recarsi allo stadio passando per le vie dove ci sono i mercati, possono proibire di andarci in auto, ma non certo negare l?uso di una struttura sportiva in toto».



La vicenda del braccio di ferro fra la Lega Calcio e i sindaci del coordinamento nasce dalla decisione adottata a larghissima maggioranza (su 22 club solo 4 contrari, tra cui il Vicenza) dall?assemblea delle società di B di far disputare le gare del campionato, da agosto a giugno, sempre il sabato alle ore 15.
Una decisione, questa sul nuovo format del torneo cadetto, fortemente influenzata dall?offerta da parte della Rai di 8 milioni e 500 mila euro per avere i diritti in chiaro, televisivi e radiofonici, del campionato. Una proposta economica che consente ai club di B di dividersi una cifra tale da aiutare le società nel pagamento delle spese relative a ingaggi e gestione.
La Rai però ha promesso quella cifra sulla base di un campionato giocato alle 15 del sabato, cioè in un giorno diverso dalla serie A e in un orario che permette alla Tv di mandare in onda in serata un “90° Minuto“ della B.

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