Mezzo milione in coda per i vaccini obbligatori
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fonte:
- Libero
la profilassi interessa i minori dai 3 ai 16 anni. il ministero della salute lavora per garantire la fornitura delle iniezioni ed evitare il caos nelle asl
ROBERTA CATANIA Il decreto legge che allarga la forbice dell’ obbligatorietà dei vaccini è in vigore da quattro giorni, ma il caos è già scoppiato. Si profilano file inimmaginabili alle Asl, magazzini depredati di tutti i farmaci e segreterie scolastiche in tilt per cancellazioni di iscrizioni e ricorsi fuori tempo massimo, quando – magari migrando in altra Regione – si sarà riusciti ad adempiere ai doveri sanitari. La premessa è nota a tutti, ma vale la pena ricordare che venerdì scorso il Consiglio dei Ministri ha introdotto l’ obbligo delle vaccinazioni per l’ accesso agli asili nido e alle scuole materne. Per le elementari, le medie e i primi due anni delle superiori, invece, la mancata vaccinazione sarà punita con una multa fino a 7.500 euro. Il provvedimento mira a garantire la prevenzione riannalzando la soglia delle persone protette da malattie che ormai si ritenevano perfino debellate, tanto che le quattro somministrazioni finora obbligatorie (affiancate da molte facoltative) sono salite a dodici. E secondo le prime stime sarebbero più di 800mila i bambini tra i 3 e i 16 anni che, se vorranno essere in regola in tempo per la ripresa scolastica, entro settembre dovranno aver rispettato il nuovo calendario del ministero di Lungotevere a Ripa. I dati che in queste ore stanno sincronizzando i timori sono ricavati dalla copertura vaccinale contro il morbillo, la malattia tornata recentemente in auge e che nei mesi scorsi ci ha fatto inserire nella black list americana dei viaggi all’ estero. Da quattro giorni anche il siero contro il morbillo è obbligatorio e la copertura attuale è ferma all’ 85%, ben dieci punti sotto la soglia considerata protetta. I bambini che dovranno mettersi in fila alla Asl, se vorranno frequentare la materna, saranno 204.274, mentre si parla di convocazioni delle famiglie e denunce all’ erario per i genitori di 287.622 bambini delle elementari, se non dovessero mettersi in regola, come per i 178.882 delle medie e i 146.058 delle superiori ancora non vaccinati. Al ministero della Salute, da ieri sono in corso riunioni per accertare che avvenga regolarmente le fornitura di vaccini alle Asl, ma a preoccupare ci sono anche le chiusure estive delle aziende sanitarie locali e l’ esiguo personale autorizzato alla somministrazione del medicinale. Con queste premesse, è lecito perciò immaginare che a settembre si arriverà al collasso. La Regione Lazio, ad esempio, assicura di «avere la situazione sotto controllo», pur ammette di essere al lavoro per «cercare rinforzi»; ma i colleghi campani non si vergognano di lanciare l’ allarme. «Ci stiamo organizzando ma temiamo che le aziende non siano in grado di soddisfare le richieste in tempo utile», dicono dall’ Asl Napoli 1 Centro, «il rifornimento di dosi potrebbe essere a rischio». L’ ansia è tangibile anche a Padova, con oltre ottomila bambini da vaccinare entro tre mesi, e a Brescia, con 3mila scolari che rischiano di iniziare l’ anno in ritardo. Senza contare, che c’ è chi già denuncia di dover annullare tutte le iscrizioni fatte prima del decreto, quando non era necessario esibire il libretto delle vaccinazioni. Sulla questione interviene a gamba tesa il Codacons: «Nelle prossime ore daremo istruzioni ai genitori e ai medici su come sottrarsi agli obblighi previsti dal decreto sulle vaccinazioni quando diventeranno effettive le nuove disposizioni», hanno fatto sapere ieri. Pur sottolineando «come l’ importanza dei vaccini non sia assolutamente in discussione», l’ associazione a tutela dei consumatori spiega che «la scelta del Governo e il metodo seguito sono illegittimi sotto tutti i punti di vista e violano non solo la Costituzione, ma anche le norme comunitarie in materia». Perciò dopo essere stati sommersi dalle lettere di «preoccupazione dei genitori per l’ innalzamento dell’ obbligo dei vaccini a 12», il Codacons annuncia un ricorso «per chiedere l’ annullamento del decreto legge», per opporsi al quale ci sono famiglie che stanno pensando di trasferirsi all’ estero pur di non dover sottoporre i figli a quelle dodici iniezioni. riproduzione riservata.
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