3 Dicembre 2009

Mezzi fuorilegge, strappo alla regola per gli anziani

 FINORA GLI AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE DI MERATE NON HANNO ELEVATO ALCUNA CONTRAVVENZIONE

 MERATE NESSUNA MULTA e nessun controllo a Merate per controllare che effettivamente i veicolo fuorilegge non circolino per le strade cittadine. Lo conferma il comandate della Polizia locale Donato Alfiniti. «Al momento non abbiamo elevato alcuna contravvenzione – spiega il capo dei vigili -. Non ce n’è stata l’occasione e del resto noi neppure le abbiamo cercate. Posso però confermare che ho ricevuto molte chiamate e e-mail di gente preoccupata perchè sarebbe costretta a cambiare auto. Si tratta soprattutto di pensionati o anziani che utilizzano i mezzi per le piccole incombenze quotidiane». OLTRE ALLA SCELTA più o meno palese di non eseguire veicoli la linea è anche quella di estendere il più possibile le esenzioni dal rispetto delle norme regionali. Possono ad esempio viaggiare senza problemi gli ultrasesantacinquenni, i dipendenti che devono raggiungere il luogo di lavoro, operatori dell’informazione, edicolanti, ministri di culto, chi si deve recare in aeroporto. La maggior parte delle arterie inoltre sono state escluse dal blocco del traffico perchè servono per raggiungere ospedali, case di cura, stazioni, scuole. «La logica è quella di non gravare sulle fasce deboli – sostiene il vicesindaco e assessore all’Ecologia Massimiliano Vivenzio – e di non paralizzare la città, specialmente in una fase di crisi economica». Impotenti si dicono anche in Provincia. «Non è materia di nostra competenza ma della Regione e delle Amministrazioni comunali interessante – illustra l’assessore all’Ambiente di Villa Locatelli Carlo Signorelli -. Eventualmente noi interveniamo per i controlli delle caldaie ma per motivi legati più che altro alla sicurezza. Comunque dove si rilevassero particolari criticità siamo pronti ad effettuare opera di sensibilizzazione e informazione. Presto anzi sarà riattivata la centralina di Varenna sull’ozono, un inquinante tipico della nostra realtà che potrà darci utili indicazioni».  INTANTO i vertici del Codacons si sono opposti alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Milano in relazione ad un’inchiesta a carico di ignoti per emissione oltre i limiti di gas e vapori in seguito a un loro esposto. Nella documentazione si parla anche di Lecco, dove il limiti di Pm10 sono stati superati 64 volte nel 2007 e 45 nel 2008. Un argomento che al presidente del Pirellone Roberto Formigoni è costato un avviso di garanzia e ai contribuenti una maxi multa dall’Unione europea per inadempienza rispetto alle linee guida comunitarie. «Ma noi non abbiamo nulla da temere – prosegue Signorelli – perchè appunto il monitoraggio dell’inquinamento non rientra nei nostri compiti».

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