13 Luglio 2008

Metti una domenica da passare a Ostia in riva al mare

Metti una domenica da passare a Ostia in riva al mare, magari usando il trenino invece della macchina per arrivare in spiaggia belli freschi senza correre il rischio di restare imbottigliati nel traffico. Oppure, più semplicemente, una normale giornata estiva di lavoro per un pendolare della Roma Lido in giacca e cravatta. Il risultato? Piuttosto simile a quello di un quarto d`ora di sauna finlandese. Colpa dell`aria condizionata che, nei vagoni della ferrovia che collega il litorale alla città, spesso e volentieri risulta assente – è il caso dei vecchi convogli e della quasi totalità delle Frecce del mare – oppure fa cilecca, lasciando centinaia di passeggeri a boccheggiare. Su un totale di sette Frecce in servizio, infatti, solo una è dotata di aria condizionata, a differenza dei Caf, i nuovi convogli bianchi inizialmente destinati alla linea A della metropolitana, provvisti invece di impianto di refrigerazione dei vagoni. Parecchie però, sono le lamentele dei viaggiatori sul funzionamento dell` aria condizionata su questi mezzi: spesso risulta guasta o è ai livelli minimi tanto da far appannare i vetri dei finestrini sigillati. “Questi treni – spiega Andrea Angeletti, presidente del comitato degli utenti della Roma Lido “Il Trenino“ – sono dotati di due distinti impianti di aerazione proprio perché, se uno si guasta, dovrebbe entrare in azione l`altro. Il problema è che la rete elettrica non riesce a supportare la potenza richiesta dai convogli, col risultato che i bocchettoni vanno in tilt“. “A prova di ciò – aggiunge – il fatto che spesso il fresco inizia a circolare tra i passeggeri solo arrivati alla fermata di Magliana, quando la linea riesce ad appoggiarsi alla rete più potente della metro B. L`unica soluzione è quella di adeguare la rete elettrica ai reali fabbisogni di energia dei treni“. Estiva coincidenza, proprio qualche giorno fa la società Met.Ro. era stata chiamata in causa dal Codacons per il problema opposto verificatosi sulla linea A: l`aria condizionata era troppo ghiacciata per i passeggeri che entravano accaldati nei vagoni. Sulla linea B, al contrario, essendo priva di impianti di climatizzazione, si continua a soffocare proprio come avviene sulle Frecce rimaste orfane di condizionatore. “Il progetto che prevede l`aggiunta dell`aria sulle Frecce – spiegano da Met.Ro. – è rimasto in sospeso per mancanza dei fondi necessari alla nostra società ad avviare queste migliorie. L`indisponibilità dei finanziamenti ha perciò impedito la partenza dell`intera operazione“. “E pensare – prosegue il portavoce dei pendolari – che la gente viene spronata a usare maggiormente i mezzi pubblici per andare al mare e lasciare l`auto a casa, ma quando il viaggio in treno d`estate si trasforma in un incubo del genere non si ha altra scelta“. Insomma, pare che il giorno in cui si potrà viaggiare sulle Frecce del mare senza versare una goccia di sudore sia ancora lontano. Nel frattempo, i viaggiatori dovranno mettersi l`anima in pace e confidare nel poco – ma certo – refrigerio di un buon ventaglio.

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