17 Ottobre 2007

Metropolitana in tilt per i pendolari una giornata di caos

Vigilia drammatica per il primo anniversario dell`incidente della metropolitana che giusto un anno fa aveva provocato una vittima e centinaia di feriti nella stazione di piazza Vittorio. Ieri sera, una persona è caduta sui binari della linea A della metropolitana di Roma, causando il blocco del tratto tra Anagnina e San Giovanni. Si tratta di una donna di circa 40 anni, che è morta, probabilmente suicida, E anche l`Atac dal canto suo non esclude l`ipotesi di suicidio formulata in una segnalazione giunta alla polizia. Verso le 19, il corpo della donna era ancora sotto il convoglio. Il drammatico episodio di ieri sera ha provocato un caos diffuso nella zona dell`Arco di Travertino e anche in piazza San Giovanni. Migliaia di persone si sono riversate in strada alla ricerca delle navette sostitutive approntate dall`Atac in un`ora di punta del rientro a casa. Non solo. Intorno alle 19.3= si è anche registrato un black out sulla linea del tram 8 nel tratto compreso tra il capolinea di largo Argentina e il ministero della Pubblica istruzione di viale Trastevere. Ma qualcuno ha avuto paura anche prima, in mattinata. Quando la circolazione della metropolitana della linea A è stata sospesa dalle 8.40 tra la stazione di San Giovanni ed il capolinea Anagnina “a causa di un problema di cavi aerei“, più di un passeggero è sbiancato. E il pensiero è andato a giusto un anno fa. Quando la stazione metro di piazza Vittorio si era trasformata in un inferno. Due treni accartocciati l`uno dentro l`altro, centinaia di feriti. E una ragazza, la ricercatrice Alessandra Lisi, che non ce l`ha fatta. Le inchieste sul fatto procedono a rilento, uno dei conducenti – Angelo Tomei – indagato per omicidio colposo è stato trasferito nel deposito di Osteria del Curato, dove si occupa di manutenzione dei convogli. In agitazione anche i sindacati. Secondo alcuni dirigenti dell`Orsa “i turni gravosi dei conducenti prima dell`incidente di un anno fa sono ora un po` più leggeri“, come annota Giuseppe Ricciardelli (Rsu macchinisti Metro A). Ma dal suo stesso sindacato si levano anonime voci preoccupate sulla sicurezza della linea. Secondo Santo Di Santo, dirigente della Cgil-Filt, “invece, “le misure di sicurezza sono al top“. Quanto alla giornata di ieri, secondo Marco Visconti di An “oltre al danno la beffa per i romani. Infatti le 57 navette non si sono viste, inoltre vengono rimproverati perché prendono d`assalto le poche che arrivano e così facendo creano problemi alla circolazione. È proprio vero che chi ama Roma non si accontenta mai“. “Il guasto verificatosi sulla linea A della metropolitana romana dimostra ancora una volta come il servizio di trasporto pubblico della capitale lasci ancora molto a desiderare in termini di qualità“, dichiara poi il presidente di Codacons Carlo Rienzi, “chiediamo alla società di rimborsare tutti i passeggeri coinvolti nell`incidente odierno e predisporre tutte le misure atte ad evitare il ripetersi di guasti sulla linea“. Ma del tragico incidente di un anno fa – che stamane alle 9 sarà ricordato dal sindaco Walter Veltroni nel corso dell`inaugurazione di una targa in ricordo di Alessandra Lisi, morta nello scontro, si continua a parlare anche nell`uni verso della politica. Secondo Fabio Desideri, capogruppo DcA alla Regione, “a un anno dal tragico incidente all`interno della tube romana molti particolari rimangono ancora da chiarire a dispetto dell`attenzione che, nell`imme diatezza, sembravano dimostrare le istituzioni, anche con l`apertura di diverse commissioni di inchiesta. Rimangono purtroppo sul tappeto tante, troppe, questioni relative alla sicurezza e al regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico. Lo dimostrano i fatti, inconfutabili. I convogli della metro continuano a essere oggetto di guasti e a bloccarsi, creando disagi e contrattempi. A questo quadro a tinte fosche c`è da aggiungere la mancanza di informazioni, spiegazioni e confronto: ogni volta che abbiamo denunciato un disservizio ci siamo scontrati contro il muro di gomma di Metro o di Atac. Il difetto di trasparenza non è mai un buon segnale“. R.C. Foto: UN ANNO FA I soccorsi in piazza Vittorio dopo l`incidente mortale di un anno fa, nel corso del quale perse la vita la giovane ricercatrice Alessandra Lisi. Numerosi furono anche i feriti Agf LE TAPPE 17 OTTOBRE 2006 Si scontrano due convogli della linea A a ridosso della stazione di piazza Vittorio. Muore una giovane, quattrocentoventisette i feriti. 3 DICEMBRE 2006 Vengono aperte e decodificate le scatole nere dei due convogli coinvolti nell`inci dente. Si avviano anche tre inchieste sull`incidente. L`INDAGATO Unico indagato, per omicidio colposo, è il macchinista Angelo Tomei, alla guida del convoglio che ha tamponato un secondo treno. A lui vengono attribuite ipotesi di reato che vanno dall`omici dio colposo a disastro colposo a lesioni gravissime.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox