29 Novembre 2001

Metropolitana ferma per tre ore

Paralisi dei treni dalle 6,30 alle 8,40 per trasferire in deposito il convoglio che si era guastato lunedì scorso
Metropolitana ferma per tre ore
Secondo stop in tre giorni: linea A bloccata nell`ora di punta
Più difficile del previsto il trasporto all`Osteria del Curato E le operazioni non sono state ancora ultimate

L`incubo continua. Alle 5.30 di ieri la metro A si è fermata ancora. Un blocco di tre ore, il secondo in appena tre giorni, che ha interessato dalle 5.30 alle 6.30 il tratto LepantoAnagnina e dalle 6.30 alle 8.40 il percorso San GiovanniAnagnina.

I romani dovevano ancora riprendersi dallo choc di lunedì scorso, quando la metro A lasciò a piedi per sei ore 200 mila passeggeri, e sono di nuovo precipitati nel caos. Una maledizione che non ha fine, perché neanche oggi i cittadini potranno usare il mezzo più rapido e pulito per spostarsi a Roma: quasi tutta la giornata incrociano le braccia i macchinisti di entrambe le linee.

Stavolta non si è trattato di un guasto. Semplicemente gli operai non ce l`hanno fatta con i tempi. Dovevano trasferire nel deposito di Osteria del Curato il convoglio che si era guastato lunedì scorso. In quell`officina il treno sarebbe stato riparato. Le manovre sono iniziate alle 2 di notte da Termini, dove, in un tronchetto secondario, il mezzo era stato appoggiato. Ma alle 5.30 del mattino il viaggio del treno non era ancora completato.
Una curva troppo stretta tra le stazioni di Colli Albani e Arco di Travertino ha reso difficili e lunghe le manovre. Intanto arrivava l`esercito dei pendolari dall`hinterland, quello che lascia la macchina ai parcheggi di scambio, che si infila in metro e si fa pressare dalla folla, suda, respira a fatica, sopporta i cattivi odori pur di sottrarsi ai tempi infiniti del traffico di superficie, con i bus imprigionati dalle auto private.
Ma la metro non c`era, le banchine si riempivano, la gente masticava rabbia, sorpresa, impotenza, disperazione. La corsa in strada, la ricerca dei bus, che la società Trambus ha provveduto a intensificare, tutto nelle ore di punta, le più critiche per gli spostamenti urbani.

Qualcuno ha preso il taxi ed è stato salassato. Lo denuncia il Codacons, raccontando di una signora che per un viaggio da Termini a Cinecittà ha dovuto pagare 120.000 lire. «Un salasso inaccettabile», protesta l`associazione, che chiede al sindaco Walter Veltroni di intervenire.
«Gli utenti del trasporto pubblico romano sono inferociti per via di questi continui stop scrive il Codacons anche in considerazione del prossimo sciopero».

Dopo i disagi provocati ieri per il trasferimento del treno rotto, la società Met. Ro si è resa conto che i tempi bisogna calcolarli bene e non bisogna rischiare. Dunque il convoglio da riparare verrà condotto al deposito di Osteria Nuova in due volte: nelle notti di sabato e domenica.

In attesa del prossimo guasto. Sì, perché dei 40 convogli in dotazione alla linea A, ben 28 appartengono alla prima serie, acquistata tra il 1976 e il 1985, una vera incognita. Ma le nuove vetture entreranno in servizio soltanto fra un anno e mezzo. La saga continua.

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