22 Settembre 2004

Metro, stop alle 21? Un coro di no

Metro, stop alle 21? Un coro di no


Codacons e Telefono blu: danno grave. I pendolari: disagi sì, ma giustificati






Metropolitana solo fino alle 21? «Un grave danno per i cittadini», dicono le associazioni dei consumatori . «Una grande opera che impegnerà per tre anni la linea A della metropolitana» anche se «richiederà notevoli sacrifici da parte dell`utenza », ammettono invece i pendolari convinti che questa sia «l?unica prospettiva possibile». L?annuncio dello stop anticipato per consentire i lavori di ammodernamento ha provocato diverse reazioni: da chi chiede «valide alternative» a chi lancia la provocazione di un «trasferimento della Capitale a Milano». È il caso, quest?ultimo, del presidente del Codacons Carlo Rienzi: «Non si può concepire una Capitale che non garantisca il collegamento in zone chiave della città con la metropolitana – dice Rienzi – In tutte le città del mondo questi lavori si fanno senza privare i cittadini di un servizio fondamentale. Temo che il periodo di tre anni sia dovuto al fatto che è prevista una sola squadra operativa, che si sposterà di stazione in stazione. Sarebbe invece il caso di far lavorare contemporaneamente in tutte le stazioni più squadre o valutare la possibilità di effettuare i lavori 24 ore su 24 ad agosto».
Più articolato il ragionamento del Crp, Coordinamento romano pendolari: «Il totale risanamento della linea della metro più trafficata, al limite della saturazione, è l`unica prospettiva possibile per ridare ai romani un?infrastruttura indispensabile e adeguatamente potenziata per le necessità attuali. Si ripeterà, a distanza di 10 anni, lo stesso programma di lavori che sono stati necessari per l`ammodernamento tecnologico della linea B nella sua tratta storica Termini – Eur. Dopo una serie infinita di sofferenze e disservizi i pendolari della zona Sud di Roma e del Litorale, hanno trovato una linea funzionale, con stazioni moderne e più sicure. Valuteremo nel corso dei lavori la validità degli interventi, il piano sostitutivo di bus programmato per sopperire alla chiusura della linea e ogni eventuale disagio che si possa venire a creare».
Contraria alla chiusura alle 21 Telefono Blu. «Ci saranno dei bus, ma non è proprio la stessa cosa». «Se verranno garantiti i mezzi alternativi di superficie, il danno ai cittadini verrà limitato», è invece la posizione del segretario nazionale Adiconsum Fabio Picciolini. «Se i lavori annunciati dal Comune di Roma – spiega Picciolini – serviranno a migliorare il servizio, sotto l?aspetto della sicurezza e dell?efficienza, ben vengano. Ma è chiaro che i cittadini, pendolari e non, che a quell?ora debbono tornare a casa subiranno un danno, perché sicuramente si troveranno ad aspettare per decine di minuti un autobus. Noi sappiamo con certezza che il parco macchine Atac e ancora scarso e che molte macchine sono ferme per mancanza di pezzi di ricambio».
Sul carro delle polemiche salgono anche i rappresentati dell?opposizione capitolina. An ha presentato un?interrogazione urgente per «conoscere con esattezza la rilevanza degli interventi tali da giustificare la chiusura anticipata». Mentre per Antonio Tajani (Forza Italia), «il problema dell?ammodernamento è un palliativo rispetto al problema storico di Roma».

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