8 Luglio 2015

Metro Roma, ancora disagi. Termini nel caos: accesso a ‘numero chiuso’. Gabrielli: “Azioni molto dure”

Metro Roma, ancora disagi. Termini nel caos: accesso a ‘numero chiuso’. Gabrielli: “Azioni molto dure”

Un’altra
giornata di passione per gli utenti delle linee A e B tra rallentamenti
e treni soppressi per la protesta dei macchinisti. Atac limita gli
ingressi nella stazione. Quintavalle: “Nessuno sciopero bianco,
rispettiamo le regole”

Un’altra giornata complicata per i passeggeri della metropolitana di Roma. Ancora disagi, stazioni nel caos, lunghe attese alle banchine e utenti esasperati. Continua l’odissea per chi si sposta con i mezzi pubblici in città tra treni soppressi e in ritardo e frequenze ridotte. Come riporta il sito dell’Atac, l’azienda municipalizzata dell’azienda dei trasporti, già nelle prime ore del mattino sulla linea A sono stati segnalati “forti ritardi”, su twitter il post: “Metro A circola un numero di treni ridotti rispetto al programmato. Siamo spiacenti”. E addirittura a Termini è “attivo contingentamento degli accessi in stazione”: è stato introdotto una sorta di numero chiuso per prendere la metro in stazione. Ed è montata la rabbia dei passeggeri che, a causa delle banchine e dei vagoni stracolmi, sono stati costretti ad attendere all’esterno.

Dopo l’attacco del sindaco ai macchinisti, ora anche il prefetto di Roma Franco Gabrielli invoca “azioni molto dure. La città non può essere lasciata in queste condizioni. Le legittime rivendicazioni possono avere forme di confronto di altra natura e tutto quello che incide pesantemente sulla vita dei romani deve essere perseguito anche con azioni molto dure che io invocherò, da quelle disciplinari a quelle di denuncia per interruzione di pubblico servizio. Non ho parlato con il sindaco, ma è un tema su cui sono in contatto con i suoi uffici” ha aggiunto Gabrielli, spiegando che “un conto sono le legittime, sacrosante, doverose rivendicazioni di ogni categoria e di ogni tipo di lavoratore, alle quali io personalmente mi inchino sempre; un altro conto è il rispetto che dobbiamo all’utenza, a questi cittadini romani che ormai vivono condizioni di grandissima sofferenza”.

“Lievi ritardi” sono stati segnalati anche sulla linea B, tra le stazioni di Repubblica e Vittorio Emanuele “i treni procedono a velocità limitata” a causa di lavori mentre il servizio è “regolare” sulla nuova C. Per quanto riguarda le ferrovie, la Roma-Viterbo è “rallentata”, la Termini-Giardinetti “regolare” e si registrano “forti ritardi” sulla Roma-Lido. La protesta dei macchinisti ormai va avanti da giorni, protestano dopo la decisione dell’azienda di migliorare la produttività e aumentare l’efficienza del servizio per i passeggeri portando le ore di lavoro da 700 a 950 all’anno, e introducendo anche l’obbligo di strisciare i badge all’inizio e alla fine del turno.

Sul piede di guerra i sindacati. “Cosa sta succedendo? Semplicemente c’è un problema tra azienda e lavoratori – ha commentato su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Degli Studi Niccolò Cusano, Micaela Quintavalle, presidente del sindacato CambiaMenti – Per tantissimi anni ci siamo presi delle responsabilità che non ci competono pur di non lasciare i cittadini a piedi. Ora invece ci rifiutiamo di prenderci certe responsabilità, visto che politici, dirigenti aziendali e sigle sindacali continuano a calpestare i nostri diritti. Non c’è nessuno sciopero bianco, se ci fosse sarebbero autorizzati a denunciarci per interruzione di pubblico esercizio. Ci stiamo solamente attenendo alle regole, abbiamo vetture del 1931, autobus con oltre un milione di chilometri. Semplicemente quando la vettura è guasta l’aria condizionata è rotta, ci rifiutiamo di mettere in moto la vettura”. Sul sindaco Marino che ieri ha attaccato i macchinisti spiegando che “il 40 per cento di loro non timbra il cartellino”, Quintavalle ha aggiunto: “E’ stato vergognoso con le sue dichiarazioni, sta armando la popolazione contro i lavoratori. Se il servizio è scadente la colpa è dei dirigenti e non dei conducenti, se abbiamo offerto un servizio orribile per la cittadinanza è perché non comprano autobus, non comprano treni e non assumono personale a tempo indeterminato. Marino dice cose sbagliate e punta il dito contro i lavoratori. Si pensi a reinternalizzare i servizi, tagliare il numero dei dirigenti, recuperare sull’evasione. Continuano a prendere da chi ha sempre dato. E’ orribile che il primo cittadino se la prenda con dei lavoratori onesti”.

Sulla questione legata al badge: “E’ una sciocchezza. Noi autisti abbiamo il foglio di via che certifica inizio e fine turno. Se vogliono farla diventare una cosa elettronica siamo tutti d’accordo. Marino anche su questo mente sapendo di mentire ed è scollato dalla realtà. Ogni volta che parla di trasporti mette in luce la sua incompetenza. A noi serve personale su strada” . I cittadini infuriati spesso se la prendono con i lavoratori: “Non è una novità,
abbiamo subito 180 aggressioni nell’ultimo anno. Mancano omicidio e stupro e poi gli autoferrotranvieri hanno fatto di tutto. Abbiamo paura, ma la paura non ci ferma, nessuno può calpestare i nostri diritti”.

Il Codacons invece ha presentato un esposto alla Procura di Roma. Nella denuncia l’associazione chiede ai magistrati di indagare i lavoratori responsabili dei disservizi per i gravi reati di interruzione di pubblico servizio e violenza privata

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox