Metro, ritardi e convogli fermi salta la tregua con i sindacati
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fonte:
- Il Messaggero
di FABIO ROSSI Attese anche oltre i 20 minuti sulle banchine, stop di tre quarti d’ ora del servizio, per problemi tecnici, tra Eur Fermi e Laurentina, disagi continui su tutta la linea B, e in particolare sulla nuova diramazione B1. È subito saltata la tregua, tra azienda e macchinisti, sancita nell’ incontro di martedì in Prefettura. E così, per chi sperava di poter finalmente utilizzare la linea blu a pieno regime, quella di ieri è stata un’ altra giornata di passione. Secondo l’ Atac, infatti, è saltato il 20 per cento dei turni dei macchinisti. A cui si aggiungono i tanti treni scartati dai conducenti per i motivi più diversi: dai problemi tecnici alle precarie condizioni igieniche. «È chiaro che c’ è una volontà di fare saltare i turni – sbotta Gianni Alemanno – Questa cosa o si esaurisce immediatamente o porterà inevitabilmente a un intervento duro contro questa forma di sciopero bianco». Il sindaco ha sollecitato l’ amministratore delegato di Atac «di dirci se la situazione è realmente in via di soluzione oppure no: perché nel secondo caso si ripropone il problema di mettere in campo degli interventi molto netti da parte della Prefettura, che è l’ organo preposto». E il Codacons passa all’ azione: ieri ha presentato un esposto alla Procura e all’ Autorità di garanzia sugli scioperi per «fare immediatamente luce e chiarezza sulla vicenda, poiché accertati i fatti e le eventuali responsabilità si potrebbero configurare diverse fattispecie penalmente rilevanti». Ma la palla, a questo punto, torna al prefetto Giuseppe Pecoraro, che aveva annunciato la linea dura nel caso ci fossero stati ancora disagi. Anche perché la trattativa tra sindacati e azienda si profila ancora lunga. I macchinisti rispondono con un volantino, firmato «i dipendenti Atac», affisso ieri nei convogli della linea B: «Il personale della linea B si scusa con i cittadini per i rallentamenti verificatesi in questi giorni che non sono dovuti a proteste ma a carichi di lavoro non più gestibili – si legge sul volantino – Infatti, sia ai manutentori sia ai macchinisti è stato chiesto un surplus di lavoro per garantire l’ apertura della linea B1, con lo stesso numero di mezzi e di ricambi in circolazione». Insomma, i macchinisti non vogliono essere «il capro espiatorio della cattiva organizzazione dei dirigenti». «Alemanno ha ragione quando dice che ci sono ritardi inaccettabili sulla metro B: dovrebbe dirlo al sindaco», ironizza Enzo Foschi, consigliere regionale Pd. Mirko Coratti, vice presidente Pd dell’ assemblea capitolina, chiede di «ripristinare, da subito, le linee di Bus soppresse in concomitanza con l’ apertura della nuova tratta di metropolitana piazza Bologna-Conca d’ oro». Secondo Coratti, «soprattutto con il caldo torrido di questi giorni, è da irresponsabili costringere i passeggeri ad accalcarsi sulle banchine o a lunghe file in attesa di un mezzo pubblico: poi discuteremo di macchinisti e di vetture insufficienti». Alessandro Onorato, capogruppo capitolino Udc, punta il dito contro la gestione Atac, con «i servizi che peggiorano ogni giorno, i ritardi della metro B e B1, i mezzi senza aria condizionata, il caos sulle linee bus che sta mettendo in ginocchio l’ intero quadrante che va da piazza Bologna a viale Jonio e le tasse dei romani che continuano ad aumentare». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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