Metro, revocato lo sciopero dopo l’ altolà della Prefettura
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fonte:
- Il Messaggero
gli
addetti alla manutenzione dei treni avevano proclamato 7 giorni d’
agitazione una «protesta illegittima» per il garante nella serata il
passo indietro della fiom
IL CASO Meno treni in giro sulle linee A e B della metropolitana (e sulla Roma-Lido) e possibili ritardi della consegna di quattro nuovi convogli destinati alla metro B. Questo il rischio, che si sarebbe protratto per una settimana, scongiurato ieri sera grazie alla marcia indietro della Fiom sullo sciopero di sette giorni indetto «per protestare contro i licenziamenti collettivi decisi dalla Caf Italia», che si occupa della manutenzione dei treni costruiti dalla stessa Caf – in servizio sulle linee A e B della metropolitana e sulla Roma-Lido – nei depositi dell’ Atac di Magliana e Osteria del Curato. Un’ astensione, che riguardava 50 tecnici specializzati, dichiarata «illegittima» dall’ Autorità di garanzia per gli scioperi e contro cui il prefetto Franco Gabrielli ha minacciato la precettazione. E il sindacato ha deciso in serata di fare marcia indietro «con senso di responsabilità», revocando lo sciopero, a cui ieri «aveva partecipato il 100 per cento dei lavoratori», si legge in una nota della Fiom, garantendo così all’ apertura del servizio della metropolitana di questa mattina, «la piena efficienza del servizio stesso». LO SCONTRO La scintilla era arrivata dalla decisione dell’ Atac di riportare all’ interno dell’ azienda, quindi di affidare al personale dipendente della municipalizzata del trasporto pubblico, l’ attività di manutenzione dei treni metropolitani, compresi i convogli di fabbricazione spagnola. La Caf quindi, «ha aperto una procedura di licenziamento collettivo – si legge in una nota del sindacato dei metalmeccanici – rifiutandosi persino di discutere la possibilità di ricorrere agli esodi volontari e alla ricollocazione in altri cantieri operanti sul territorio nazionale». L’ AZIENDA Atac, dal canto suo aveva annunciato «tutte le iniziative utili a limitare i disagi che potrebbero derivare dall’ agitazione». L’ azienda ricorda inoltre che «Caf deve garantire il livello di servizio previsto dal contratto, fino all’ avvicendamento, visto che alcune attività finora gestite da Caf sono state messe a gara e aggiudicate da altri soggetti». Atac, precisa l’ azienda, «non accetterà alcun tipo di forzatura dalla controparte, da cui si attende massima collaborazione e impegno a garantire il necessario livello di servizio, a cominciare dalla messa in esercizio dei nuovi quattro treni destinati alla metro B». LA RISPOSTA Gabrielli era stato netto: lo sciopero «è illegittimo» e se «non si darà corso positivo» alla richiesta di revoca del Garante per gli scioperi «precetteremo». Il Codacons ha minacciato denunce: «L’ ennesimo sciopero nel settore del trasporto pubblico, indetto addirittura per sette giorni consecutivi, è un insulto alla città e agli utenti, contro cui reagiremo nelle opportune sedi – spiega il presidente Carlo Rienzi – Dopo l’ intervento del Garante per gli scioperi, la protesta deve essere immediatamente sospesa. In caso contrario, saremo costretti a denunciare penalmente i singoli lavoratori che aderiranno all’ agitazione, per i danni prodotti alla città e agli utenti che hanno pagato biglietti e abbonamenti per un servizio continuativo». E alla fine il sindacato ha sospeso l’ agitazione «con senso di responsabilità e a fronte dell’ apertura ad un confronto sulla salvaguardia occupazionale dei lavoratori Caf Italia da parte della Prefettura di Roma», sottolinea Susanna Felicetti, segretario generale territoriale della Fiom. Fabio Rossi © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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