2 Maggio 2019

METRO REPUBBLICA: IL MISTERO SI INFITTISCE. DA ATAC E OTIS DICHIARAZIONI CONTRADDITTORIE SU RIAPERTURA STAZIONE

 

CODACONS INVIA GLI ATTI AD ANAC. PIETOSO SCARICABARILE CHE DANNEGGIA UTENTI

Le risposte inviate al Codacons da Atac e Otis e relative alla situazione della stazione Repubblica della metro A di Roma, finiscono all’attenzione dell’Autorità Anticorruzione. L’associazione ha deciso infatti di inviare all’Anac tutti gli atti pervenuti dalle due società a seguito di formale istanza d’accesso presentata dal Codacons, ravvedendo evidenti contraddizioni nelle affermazioni fornite dalle due aziende circa i ritardi nella riapertura della fermata Repubblica.
Si legge nell’istanza inviata oggi all’Anticorruzione:
Molte delle questioni rappresentate dalla scrivente hanno trovato delle risposte parziali, a tratti non chiare e comprensibili, con rappresentazioni di circostanze che ad oggi non sembrano fornire in maniera univoca, concreta e precisa risoluzioni della vicenda rimanendo fumose le cause, le tempistiche e le modalità di ripristino di un servizio fondamentale per la collettività. In particolare:
A) NELLA NOTA DI ATAC S.P.A. A FIRMA DI MARIO MACALUSO DEL 18.04.2019 si legge testualmente: “Il materiale necessario per la riparazione delle scale mobili di Repubblica come per alcune delle scale mobili di Barberini risulta disponibile solo presso la casa costruttrice Otis. La Otis, su richiesta della società di manutenzione incaricata, ha dichiarato di fornire gli organi meccanici risultati non idonei all’esercizio in 6 settimane dal momento dell’ordine”.
B) NELLA NOTA DI OTIS SERVIZI S.R.L. DELL’8.04.2019 A FIRMA DR. COSTANTINO ALDÈ si legge testualmente “Dal 2009 OTIS non ha più fornito alcun tipo di manutenzione sugli impianti di ascensori e scale mobili della metropolitana di ROMA. In particolare, non risulta pervenuta dal manutentore delle scale alcuna richiesta di parti di ricambio per la scala mobile nella stazione di Repubblica dove si è verificato l’incidente di ottobre 2018. La scala mobile era ancora sotto sequestro alla data della Vostra richiesta. Non abbiamo quindi informazioni relativamente al punto a) di cui all’istanza in oggetto”.

“Da tali risposte non può che evidenziarsi una assoluta poca chiarezza e un ennesimo scaricabarile di responsabilità che finisce per danneggiare i cittadini utenti del trasporto pubblico che ancora oggi attendono risposte concrete sul ripristino delle stazioni della metropolitana di Roma – afferma il presidente Carlo Rienzi – Di fronte a questo scenario inquietante abbiamo deciso di coinvolgere l’Anac, affinché apra una indagine sul caso e verifichi la correttezza delle affermazioni delle due società”.
Intanto tutti i residenti delle zone interessate dalla chiusura delle stazioni e tutti coloro che lavorano in prossimità delle fermate Repubblica, Barberini e Spagna, in possesso di regolare abbonamento al trasporto pubblico, possono fornire la pre-adesione alla class action allo studio del Codacons, alla pagina https://codacons.it/metro-in-tilt-da-mesi-a-roma-e-ora-di-agire-a-tutela-di-residenti-e-viaggiatori/

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