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13 Giugno 2010

Metro, linea B rovente: anche 31°

Sulla A si sta "al fresco": 24° ROMA

  (13 giugno) – O sauna o congelamento. E’ la lotteria della metropolitana. Sui sedili della linea B si cuociono le uova, sui vagoni della A si sta come in un freezer. Sulla tratta Rebibbia-Laurentina i passeggeri boccheggiano per le temperature tropicali, da Anagnina a Battistini invece battono i denti. A Roma è così, non esistono mezze misure: sui treni della linea B si frigge, sulle vetture della A invece il pericolo (si fa per dire) si chiama ipotermia. Ma se con l’ arrivo dell’ estate viaggiare al fresco per un po’ è anche piacevole, viceversa, essere costretti a vere e proprie saune quotidiane, magari in carrozze strapiene, non è il massimo. E la protesta corre veloce anche sul web: su Facebook è stato istituito il gruppo "Linea B metropolitana di Roma – richiesta aria condizionata" . Le iscrizioni (e i commenti al vetriolo) non si contano più. Termometro digitale alla mano, venerdì mattina prendiamo la metropolitana . Il caldo è asfissiante ma almeno sulle vetture della linea A si respira. Il viaggio comincia alle 12 dalla stazione Barberini. Diretti al capolinea di Anagnina, notiamo che tra le 12 e le 12.20, le temperature sono più che accettabili: si va dai 26.1 gradi della fermata Giulio Agricola ai 25.6 di Anagnina (con il convoglio vuoto maggiore è l’ efficacia dell’ impianto di aria condizionata). Stiamo al fresco anche quando torniamo a Termini: si passa dai 24.3 gradi registrati alla stazione Anagnina (ore 12.30) ai 26.2 alla fermata Manzoni. Nessuno protesta, semmai ci si copre per poi dover fare i conti, una volta usciti dalle gallerie, con la morsa dell’ afa. Ma tanto è. Clima rovente invece sulla metro B (Rebibbia-Laurentina). I passeggeri abbozzano una protesta – ma è tangibile la loro rassegnazione. "L’ estate è alle porte e a differenza dei vagoni della metro A, questi sono il solito forno a tutte le ore del giorno" lamenta Marcella, 24 anni, colf rumena, dalla stazione centrale diretta sulla Laurentina. Marcella guarda il nostro termometro ambientale e impallidisce: alle 13.12 alla stazione Eur Fermi la temperatura è schizzata a 30.3 gradi (contro i 29.1 registrati alle 13 alla stazione San Paolo e ai 29.8 rilevati alla Magliana). Il caldo asfissiante si fa sentire soprattutto nel viaggio di ritorno: la colonnina segna 30.7 gradi alla stazione San Paolo (13.20), 31.1 gradi alla fermata di Piramide. La morsa dell’ afa non molla, quando una habituè della linea B sbotta: "I vagoni sono sempre sporchi e maleodoranti – impreca Caterina F., 35 anni, maestra elementare – i supporti addirittura untuosi e non c’ è aria condizionata. D’ estate viaggiamo compressi e sudati, si fa fatica a respirare. Più che un servizio di trasporto urbano di un Paese civile sembra un carro merci da terzo mondo. Mi chiedo cosa stia aspettando il Comune a rinnovare i vagoni e adeguarli a quelli della linea A. La cosa che più mortifica però è che nessuno ne parla, nessuno dice nulla, forse perché non ci sono responsabili a cui fare davvero riferimento". Già nel luglio 2009 il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, chiese di installare l’ aria condizionata su tutte le vetture in servizio e invitava "i passeggeri vittime di malori fisici a causa dell’ eccessivo caldo sulla metro B a rivolgersi ai nostri uffici per intentare cause di risarcimento danni contro l’ azienda". Da allora nulla è cambiato. E l’ estate è solo alle porte. ©; RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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