7 Novembre 2019

Metrò, dateci gli ascensori: via alla petizione

i comitati quartiere dei cigni e albatros si mobilitano per chiedere l’ abbattimento delle barriere architettoniche alla stazione sud
COLOGNO MONZESE di Laura Lana Il Comitato Quartiere dei Cigni e il Comitato Albatros non si arrendono. Dopo presidi, distribuzione di volantini, lettere e proteste anche davanti alla televisione, ora lanciano una raccolta firme per chiedere ancora una volta al Comune di Milano la rimozione delle barriere architettoniche dalla stazione della metropolitana di Cologno Sud. In concreto, si chiede l’ installazione degli ascensori per arrivare ai binari sia in direzione di Milano che in direzione di Cologno Nord. Un inserimento «nelle apposite rampe, perfette e pre-esistenti dal 1981 alla stazione della metropolitana 2 di Cologno Sud, che oggi è inaccessibile per le categorie deboli: disabili, portatori di handicap motori, mamme con carrozzine». Un’ opera fondamentale e strategica, sottolineano i promotori dell’ iniziativa, «anche per raggiungere l’ interscambio con l’ ospedale San Raffaele e per arrivare a Cologno centro, sempre con il metrò». Le strutture per gli ascensori erano già state predisposte all’ inaugurazione della fermata della linea verde, quasi 40 anni fa. «Sono in perfetto stato manutentivo – sottolineano i comitati – e per la normale installazione degli ascensori si prevede un costo di 40mila euro». Un’ inezia, insomma, per il Comune di Milano. «Il capoluogo investe oltre 10 milioni di euro. Cinque milioni arrivano dal ministero delle Infrastrutture, 3 milioni da Atm e la parte restante dai municipi di Milano e hinterland». Eppure, denunciano i residenti di Cologno Sud, la stazione cittadina non ha subìto un intervento ormai imprescindibile per la rimozione degli ostacoli per l’ utenza più fragile. Quartiere dei Cigni e Albatros combattono questa battaglia ormai dal 2015. «Perché si tratta di una battaglia di civiltà contro la discriminazione delle fasce deboli della popolazione». Durante l’ ultimo presidio di marzo, che era stato ripreso dalle telecamere del telegiornale regionale di Rai3, era intervenuto a sostegno dei due comitati anche il sindaco Angelo Rocchi, che aveva sollecitato il Comune di Milano a investire sull’ installazione degli ascensori. Sabato, a partire dalle 10,30, si terrà la prima riunione per avviare la raccolta firme, da inoltrare al municipio del capoluogo. L’ iniziativa si terrà in via Papa Giovanni 21 per le prime adesioni e per la distribuzione delle schede e per decidere l’ organizzazione delle prossime manifestazioni. In programma, infatti, ci sono anche il presidio al mercato, davanti alle chiese e l’ individuazione di punti di raccolta, come le portinerie dei condomini del quartiere, le farmacie e gli altri negozi aderenti. «Le scale mobili sono solo in salita e spesso sono rotte. Questa è una stazione anti-disabile», accusa una pendolare. Della questione si era anche interessato il Codacons, senza però riuscire a sbloccare la situazione. In Primavera il Comune di Milano aveva fatto sapere che il disagio è noto, esiste un piano di rimozione di tutte le barriere che insistono sulla linea verde della metropolitana e, in particolare, il progetto di collocazione dell’ ascensore alla stazione di Cologno Sud era già stato redatto e solo in attesa di un finanziamento da parte del ministero. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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