10 Novembre 2014

Metro C, un debutto fra le polemiche All’ alba il primo stop

Metro C, un debutto fra le polemiche All’ alba il primo stop

Lo stop alle sei del mattino, il primo durante il primo viaggio, e poi la festa alle dieci, con i cittadini sorridenti e il sindaco e la giunta a stringere mani. Inevitabilmente, però, l’ attenzione si concentra sul «problema» del mattino: sono i continui stop delle linee «vecchie», soprattutto la B e la B1, a far temere che l’ imprevisto del primo giorno possa ripetersi, magari quando le corse non saranno quelle domenicali. La polemica, quindi, deflagra di buon mattino: le opposizioni ironizzano, l’ assessore Guido Improta si rivolge «ai gufi, così saranno felici». Di certo alle cinque e trenta del mattino il biglietto del cronista non apre i tornelli, devono intervenire gli addetti della metro e usare la tessera per far spalancare le porticine in vetro della stazione Centocelle. I contrattempi, come si vede, proprio non mancano: gli altoparlanti dei treni annunciano che «questo treno ha cambiato direzione» ogni pochi minuti – sia il primo sia il secondo – a Torre Gaia c’ è un operaio che, sigaretta in bocca, spazza la banchina; ma è a «Due Leoni – fontana Candida» che i passeggeri vengono fatti scendere. L’ altoparlante dice che «questo treno effettuerà il servizio fino alla stazione di Fontana Candida, per proseguire verso Pantano è necessario prendere un altro treno». Sono le cinque e cinquantadue. Il convoglio arriva e le porte si aprono, mentre l’ altoparlante annuncia che «la nuova destinazione è Parco di Centocelle». Chi vuole tornare indietro sale, chi vuole proseguire scende. Eppure, a treno fermo a porte chiuse, ecco il nuovo cambio di programma: «La nuova destinazione è Pantano». Certo, la nota serale dell’ Atac tende a minimizzare: «Il servizio è stato regolare al 100 per cento. Malgrado il momentaneo disservizio che si è verificato alle ore 5.50 quando l’ esercizio, per un controllo sulla linea, è stato sospeso per qualche minuto presso la stazione Fontana Candida, per poi ripartire e completare la corsa con pochi minuti di ritardo». Quindi, per l’ Atac, «tutte le 130 corse previste sono state effettuate». Ciò che l’ azienda liquida in poche righe è, però, destinato a far discutere: per il Codacons «presso la stazione di Grotte Celoni, l’ ascensore e una scala mobile sono fuori uso». Anche Luca Pancalli, l’ assessore allo Sport già atleta paraolimpico, fa notare quel «mancato allineamento tra il treno e la banchina che crea problemi alle persone con disabilità». Improta – che durante la visita alla metro gli risponde – ricorda: «Le criticità erano molte e in 18 mesi le abbiamo risolte, continueremo a lavorare per migliorare ancora». E spiega, l’ assessore ai Trasporti, ciò che è successo al mattino: «C’ è stato un disguido nell’ assistenza alla clientela che avrebbe dovuto consentire di risalire su quel treno che tranquillamente è arrivato al capolinea di Pantano. Il sistema driveless non comanda solo i treni ma anche i binari – spiega – e in prossimità di una stazione un circuito di binario, ovvero una sezione, ha segnalato un’ occupazione. Ovviamente il treno viene arrestato per motivi di sicurezza ma quando è ripartito si poteva tranquillamente prendere». Poi la stoccata polemica: «Così sono contenti anche i gufi, che per fortuna a Roma diventano sempre più una minoranza». Le opposizioni ironizzano: «Nuova di zecca e già si stoppa, il primo treno della nuova metro C aperta in pompa magna dal sindaco si ferma quattro stazioni prima a causa di un inconveniente». Improta sorride: «Grande partecipazione di pubblico, come testimoniano gli oltre 12.000 pieghevoli informativi distribuiti». Alessandro Capponi.

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