17 Maggio 2016

METRO C, CODACONS DENUNCIA: RISCHIA DI NON ESSERE MAI TERMINATA. DOPO SALERNO-REGGIO CALABRIA E’ L’OPERA PUBBLICA PIU’ LENTA D’ITALIA

    METRO C, CODACONS DENUNCIA: RISCHIA DI NON ESSERE MAI TERMINATA. DOPO
    SALERNO-REGGIO CALABRIA E’ L’OPERA PUBBLICA PIU’ LENTA D’ITALIA

    DOPO RITROVAMENTO CASERMA ROMANA SEMPRE MENO CERTEZZE. CHI RISPONDERA’ DELLA MANCATA INDIVIDUAZIONE DEI RESTI ARCHEOLOGICI?

    La metro C della capitale rischia seriamente di non essere mai terminata e, oltre ad essere l’incompiuta più costosa d’Europa, è diventata anche l’opera pubblica più lenta d’Italia dopo la Salerno-Reggio Calabria. Lo denuncia oggi il Codacons, a seguito del ritrovamento della caserma d’epoca romana alla fermata Amba Aradam.
    “Nonostante siano stati spesi ben 3 miliardi e 760 milioni di euro (un miliardo in più rispetto alle spese previste) a distanza di 10 anni dall’inizio dei lavori l’opera non è stata ancora completata, e i nuovi ritrovamenti archeologici rischiano di cancellare qualsiasi speranza di veder finalmente terminata la Metro C – denuncia il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco di Roma – Ad oggi non si ha alcuna certezza nemmeno sulla data di inaugurazione della stazione San Giovanni (nel 2017 o addirittura nel 2018), né su quando verranno smantellati i cantieri del Colosseo: un pugno nell’occhio per turisti e passanti”.
     “Ci chiediamo come sia stato possibile non accorgersi prima della presenza di una  caserma di epoca romana presso la fermata di Amba Aradam, chi abbia compiuto verifiche tecniche e carotaggi e come siano stati eseguiti tali lavori – prosegue Rienzi – Qualcuno dovrà inevitabilmente rispondere degli abnormi ritardi che stanno caratterizzando la metro C e dei disagi arrecati ai cittadini che da anni attendono questa infrastruttura essenziale per Roma”.

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