Metro B nel caos la Capitale va in tilt blocco di protesta a Monti Tiburtini
-
fonte:
- Il Messaggero
l’ ennesimo stop alle 7 per un guasto a cavour. treni evacuati l’ azienda: un sabotaggio. esposito: serve subito un commissario
IL FATTO Sono da poco trascorse le sette del mattino. La gente è in strada. Si affretta per andare a lavoro, per accompagnare i figli a scuola. C’ è chi riesce per un soffio a salire su uno di quei tanti vagoni accidentati della metropolitana. Una costante a Roma. Una vergogna nel resto del mondo. Pare che la giornata possa iniziare e invece la voce metallica che esce dagli altoparlanti dà il buongiorno all’ ennesimo caos destinato a stravolgere, questa volta, il transito sulla linea B della metro. Per due ore il servizio si blocca, alla stazione Cavour a causa un’ infiltrazione, dovuta forse alla pioggia o a una manomissione provocata da terzi come ipotizzerà poi l’ Atac, la linea aerea di alimentazione va in tilt. I treni vengono evacuati mentre i tecnici lentamente provvedono al ripristino della linea che resterà attiva solo nelle tratte San Paolo-Laurentino e Monti Tiburtini-Jonio. In strada arrivano le navette sostitutive che però non bastano. Perché a quell’ ora Roma è già sveglia da un pezzo e i cittadini che devono recarsi a lavoro sono migliaia. Scoppia il caos, di nuovo. E questa volta l’ esasperazione non si controlla. Proprio i pendolari, a centinaia, decidono di occupare via dei Monti Tiburtini, all’ altezza dell’ ingresso della metro, bloccando il traffico per più di trenta minuti. Le autoambulanze schizzano dall’ uscita dell’ ospedale Sandro Pertini perché in quella calca che si è generata c’ è anche qualcuno che si sente male e sviene. Ma non è solo il quadrante di Roma Est ad andare nel caos, le ripercussioni investiranno inevitabilmente anche la stazione Termini, quella di Tiburtina, con file e code interminabili. E’ questo l’ ennesimo canovaccio di una storia folle che i romani conoscono a menadito, ma che non sopportano più. Il servizio tornerà regolare solo alle 9.30, dopo più di due ore dall’ interruzione. Ci vorrà molto più tempo per placare, invece, la rabbia dei cittadini che, come un fiume in piena, andrà avanti per tutta la giornata soprattutto sui social network. L’ IRA DEI PASSEGGERI «E’ l’ ennesima riprova di come in questa città non funzioni nulla, queste stazioni sono luride, fanno schifo», tuona Giovanna Matteocci, 46 anni, proprio sui binari alla stazione Monti Tiburtini. Alle undici i treni sono ormai regolari, ma il vociare dei pendolari in attesa ha un unico tema: l’ ennesimo disservizio della metropolitana. «Paghiamo sempre e solo noi – aggiunge Vincenzo R. magazziniere in una farmacia all’ Aventino – ho dovuto chiamare in negozio e avvisare del ritardo e oggi i titolari si sono pure arrabbiati». Gliela leggi in faccia l’ indignazione, perché «noi poveri cristi – continua Rosaria Caruso, impiegata – siamo costretti a viaggiare su mezzi inqualificabili, insicuri, luridi, e dobbiamo anche scontare le inadempienze di un’ azienda e di un’ amministrazione che non fa nulla». Lei come molti altri ha dovuto prendersi un giorno di ferie o di malattia che nessuno rimborserà. L’ AZIENDA E mentre il Campidoglio optava per l’ apertura dei varchi della Ztl per ovviare quanto più possibile ai disagi e l’ assessore dimissionario ai Trasporti di Roma Capitale, Stefano Esposito, cinguettava: «Serve URGENTEMENTE commissario straordinario (un nome su tutti è quello di Marco Rettighieri) trasporti #Roma #sempreNellOraDiPunta», l’ azienda del trasporto pubblico si accingeva a dare il via a una conferenza stampa in cui sciolinare i dettagli del lavoro fatto finora. «Le copiose infiltrazioni piovose in quella stazione – ha spiegato il dimissionario Ad, Danilo Broggi – erano state già segnalate con due lettere inviate all’ amministrazione comunale, una un anno fa, l’ altra di recente». Mani avanti come a dire “non c’ entriamo nulla con quanto accaduto” e infatti «siamo stati vittime – ha concluso Broggi – e non artefici di questa situazione». L’ Atac ha fatto sapere che procederà alle vie legali per chiedere i danni alle ditte di manutenzione se dovesse emergere una loro responsabilità diretta. Intanto il Codacons ha lanciato un appello in favore dei cittadini: un mese gratuito di abbonamento ai trasporti pubblici della Capitale. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
