Metro A, i dubbi del pm sulla sicurezza
-
fonte:
- Il Messaggero
L’ INCHIESTA L’ accusa è «pericolo colposo nella sicurezza dei trasporti pubblici». Sull’ incidente alla stazione di piazzale Flaminio che ha mandato in tilt la metro per quasi 24 ore indaga la Procura di Roma che ieri ha aperto un fascicolo affidato al pm Pietro Pollidori. L’ inchiesta al momento non vede nessun nome iscritto nel registro degli indagati ma è questione di giorni dato che sono già stati predisposti accertamenti nel cantiere dove è franato il palo d’ acciaio che poi si è abbattuto contro la cabina del macchinista di un convoglio a pochi metri dalla fermata di piazza del Popolo. L’ obiettivo della Procura è verificare se si sia trattato solo di una casualità o se tra chi coordina i lavori possano esserci delle responsabilità su quanto avvenuto. Ieri intanto la linea A è stata riaperta su tutta la tratta, ma pendolari e associazioni dei consumatori protestano contro la «fragilità» del sistema metro nella Capitale I LAVORI La Procura ieri ha ordinato una consulenza tecnica che dovrà in primo luogo verificare lo stato di sicurezza del cantiere da dove è precipitato il palo: si tratta di lavori avviati per realizzare un nuovo capolinea della linea ferroviaria Roma-Viterbo ed è affidato alla ditta Ferrovit Scar. Da martedì pomeriggio tutta l’ area è sottoposta a sequestro giudiziario e sul posto si sono già recati gli uomini della polizia scientifica e del nucleo investigativo dei carabinieri. Gli inquirenti vogliono chiarire se siano state rispettate le norme di sicurezza sul lavoro e la fattibilità del progetto. Ieri la Procura ha anche chiesto di acquisire i risultati della commissione di indagine interna di Atac per fare luce sulle cause dell’ incidente di martedì che nei prossimi giorni saranno messe a disposizione dei magistrati. I DISAGI Dopo 20 ore di sospensione della tratta tra Termini e Battistini, alle 5.30 di ieri la metro A è toranta percorribile su tutta la tratta. I lavori di messa in sicurezza della stazione Flaminio erano terminati alle 00.45 di martedì mentre il treno che ha impattato con il palo è ripartito in autonomia intorno alle 18. Ma l’ ennesimo stop della metro ha inevitabilmente riaperto le polemiche sulla fragilità dell’ attuale rete dei trasporti a Roma. Secondo l’ Aduc «Roma oggi ha solo 40 chilometri di linea metropolitana, un sesto rispetto alla media delle grandi capitali europee. Mentre gli autobus sono 0,7 ogni mille abitanti». Per l’ organizzazione dei consumatori «l’ attesa media alle fermate è arrivata a 30-40 minuti, in particolare nelle zone più periferiche. Intanto le linee metropolitane proseguono a singhiozzo, i vagoni sono vecchi di trent’ anni, spesso senza aria condizionata e con forti ritardi, specialmente sulla linea B». Critico anche il Codacons che ha quantificato i danni del disservizio in circa 50milioni di euro e che ieri si è detta pronta anche a «intentare azioni legali collettive per far valere i diritti dei cittadini e costringere la società a risarcire l’ utenza» . Lorenzo De Cicco © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
