“Metodi illegali ci hanno provato anche con me”
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fonte:
- la Repubblica
E’ capitato adesso con l´Eni, ma capita con tutti i gestori di servizi. La ricerca affannosa di nuovi contratti con metodi sul filo della legalità non si è fermata nemmeno davanti a un ufficio di tutela dei consumatori: «Non so se non hanno visto la targa sulla porta – si stupisce Tiziana Sorriento, presidente regionale del Codacons – ma una volta ci hanno provato anche con me. Mi hanno detto che con il nuovo decreto di liberalizzazione dovevo cambiare gestore. Come fosse un obbligo, non come una possibilità». Da quando negli anni scorsi si è estesa la liberalizzazione, una segnalazione al Codacons su 4 riguarda un cambio-gestore. «A volte per strappare un contratto gli intermediari non dicono il falso, ma prospettano un risparmio che può esserci in certe condizioni e non in altre, per questo consigliamo sempre di farsi lasciare una copia e di studiarla prima di firmare». Ma quando invece il cambio è estorto con l´inganno? «Abbiamo già avuto casi simili: in molti l´Eni ha fatto tornare gli utenti al vecchio gestore senza spese. Certo, sta al singolo segnalare di essere stato truffato. E c´è un altro problema, anche nei casi in cui la scelta di cambiare è voluta: il nuovo gestore si impegna anche a disdire il contratto con il vecchio, ma spesso in questo passaggio ci sono sovrapposizioni di bollette a cui stare attenti». (f. cr.)
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