13 Gennaio 2017

Meteo, in arrivo altri dieci giorni di freddo

Meteo, in arrivo altri dieci giorni di freddo

 Una tregua duratura è ancora lontana. Il maltempo, che già da una settimana ha colpito la Sicilia, non ha intenzione di lasciare l’ Isola neanche per i prossimi dieci giorni. «Nuovi vortici depressionali che si formeranno nel fine settimana sul Tirreno produrranno maltempo intenso e prolungato», afferma il meteorologo del Centro meteo italiano Brando Trionfera. Bisognerà aspettarsi, dunque, ancora forti precipitazioni che porteranno a nuovi cali delle temperature. Un periodo piovoso intervallato solo da brevi pause. Brutte notizie per i comuni siciliani che in questi giorni fanno i conti con la grossa quantità di neve caduta. «Sono previste nuove nevicate nei rilievi della Sicilia e intorno ai mille metri. È il momento più instabile e dopo il Sud la neve arriverà anche al Nord», aggiunge Trionfera. La media delle temperature nei prossimi giorni sarà intorno ai 10-12 gradi in pianura, mentre saranno più basse nei rilievi. Il maltempo che si è scatenato alla vigilia dell’ Epifania, dunque, continua a mettere in ginocchio la Sicilia. Ci sono ancora paesi bloccati dalla neve, scuole che alla riapertura si sono fatte trovare impreparate, «accogliendo» gli studenti con i riscaldamenti guasti, mentre negli ultimi giorni gli agricoltori fanno la conta dei danni nell’ Isola e nelle altre regioni del centro -sud. Il rapporto della Coldiretti, infatti, è impietoso. La Puglia al momento risulta essere la regione più colpita con oltre 110 milioni di danni e considerando anche Sicilia, Basilicata, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Calabria sono circa 10 mila le aziende in difficoltà a causa del maltempo. Il risultato è che, secondo il monitoraggio della Coldiretti, sono dimezzate le consegne di ortaggi invernali sugli scaffali dei supermercati. Per questo sono in atto aumenti dei prezzi e in Sicilia, ad esempio, al danno per le produzioni orticole si aggiunge la speculazione sul costo del foraggio, dove una balla di fieno è passata da 2 a 6 euro. Sul fronte scuola, invece, dura presa di posizione del Codacons dopo le numerose proteste di studenti, insegnanti e genitori a causa dell’ assenza di adeguate misure di riscaldamento. Il Codacons, infatti, ha deciso di presentare un esposto alla magistratura siciliana chiedendo di indagare per reato di interruzione di pubblico servizio. «L’ impossibilità di frequentare gli istituti scolastici a causa delle temperature proibitive delle aule – dice il segretario nazionale dell’ associazione di consumatori, Francesco Tanasi configura l’ interruzione di un servizio pubblico quale è l’ istruzione». (GILE)
 

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