19 Novembre 2002

Metano, una raccolta di firme per ridurre i balzelli

«Metano, una raccolta di firme per ridurre i balzelli anche sull`uso domestico»

Una famiglia modenese spende mediamente 852 euro all`anno per il gas metano utilizzato sia in cucina che per il riscaldamento e paga, per ogni metro cubo, 0,60 centesimi. Peccato che buona parte di questa cifra (quasi 0,30 centesimi) finisca, di fatto, nelle casse dello Stato. Sul gas metano infatti l`Iva è ancora al 20 per cento e, a ogni nucleo familiare, costa la bellezza di 142 euro sul costo annuale complessivo. Ecco perchè Federconsumatori, Adoc e Codacons hanno deciso di lanciare una campagna di raccolta firme per chiedere di approvare con urgenza una legge che uniformi l`Iva al 10 per cento (come è già per le imprese industriali e artigianali) armonizzandola tra l`altro allo standard europeo. Questo il primo obiettivo che porterebbe a una forte riduzione della spesa da parte dei consumatori: la stessa famiglia che oggi paga di Iva 142 euro all`anno ne pagherebbe solo 71. Ma ci sono altri `balzelli` da eliminare secondo Federconsumatori, Adoc e Codacons. Il primo è quello chiamato «tassa sulla tassa», ovvero «l`assurda applicazione dell`Iva ? spiega Mauro Zanini, presidente provinciale di Federconsumatori ? anche sulle imposte fiscali (erariali e addizionali regionali presenti in bolletta) che incidono per 36 euro su base annua». A conti fatti quindi il risparmio per la famiglia presa a riferimento (che consuma mediamente 1.400 metri cubi di gas metano all`anno) sarebbe di 107 euro in totale, sempre ammesso che le proposte delle associazioni vengano accettate. Ma non basta: «Tra le nostre richieste ? continua Zanini ? c`è anche quella di ridurre le imposte di consumo per tutto il territorio nazionale di 5 centesimi di euro per avvicinarsi alla media europea nella tassazione delle utenze civili, dove registriamo un`imposizione del 42 per cento pari al doppio della media europea, dato atto che per le industrie è già avvenuta da parte del Governo una riduzione del 40 per cento». Da oggi è possibile sottoscrivere con la propria firma questa campagna in tutti gli uffici protocollo ed elettorali dei Comuni della nostra provincia mentre a Modena ci si può rivolgere alle sedi dei quartieri dove gli addetti raccoglieranno le sottoscrizioni.

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