27 Maggio 2003

Metano, tante bollette pazze

Metano, tante bollette pazze

Un utente: «L`Enel sollecita pagamenti già fatti»





L`AQUILA. Solleciti di pagamento delle bollette Enel-gas: ne sono arrivati a migliaia in città, tutti riferiti al periodo luglio 2001-aprile 2002. E si tratta di bollette da centinaia di euro che i cittadini sostengono di aver regolarmente pagato. L`inghippo, finito all`attenzione del Codacons e del Centro diritti dei cittadini, è nato con il passaggio di gestione del servizio dall`Enel gas dell`Aquila a Potenza.
A portare alla ribalta il problema è Sergio Cianfarano, uno dei tanti aquilani che, nei giorni scorsi, si sono visti recapitare, a firma della sede Enel-gas di Potenza, un sollecito di pagamento delle bollette riferite a un periodo che va da luglio 2001 ad aprile 2002. Ma quelle bollette, sostiene Cianfarano, sono state regolarmente pagate. L`Enel gas, interpellata, ha ammesso l`esistenza del problema, ma non ha voluto fornire altri chiarimenti.
«E` impensabile», afferma Cianfarano «che nel terzo millennio nell`era della tecnologia informatica, possano accadere simili episodi». Da una prima indagine i solleciti sono riferiti a un periodo in cui la gestione del servizio del metano, per il comune dell`Aquila, era affidata alla sede Enel gas di Pettino, dove era è rimasto solo un centro tecnico. La parte amministrativa e contabile è stata trasferita a Potenza, da dove sono partiti i solleciti di pagamento.
«Sono migliaia le bollette recapitate in questi giorni», sostiene Cianfarano, che ha investito Codacons e Centro diritti dei cittadini del problema, «l`Enel gas dell`Aquila ha gestito l`utenza in maniera approssimativa, trascurando il riscontro contabile dei versamenti, congelando per mesi l`immissione in archivio delle richieste di domiciliazione bancaria, ingenerando una sorta di disastro contabile che adesso devono pagare i cittadini». All`Enel gas di Potenza non figurano i pagamenti, così sono scattati i solleciti. Ma gli utenti interessati sostengono di aver pagato, eccome. «Pur in regola con i pagamenti», evidenzia Cianfarano, «i cittadini si sono visti arrivare migliaia di solleciti. Ci si chiede a questo punto dove sono finiti i centinaia, forse migliaia di versamenti effettuati dai clienti su conti correnti postali, bancari durante la gestione dell`Enel gas dell`Aquila». Chiamando il numero della sede Enel di Pettino risponde una segreteria che rimanda a un numero verde, a cui corrisponde un call center.
Una trafila che hanno seguito gli utenti interessati, senza ricevere risposte. «Qualcuno dovrà pur dare delle risposte», conclude Cianfarano, «l`Enel gas di Potenza avrebbe dovuto effettuare le opportune verifiche prima di inviare i solleciti su bollette del metano regolarmente pagate».

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