2 Gennaio 2003

Metano, basta vessazioni Firme per una nuova legge

Metano, basta vessazioni Firme per una nuova legge

Parte anche a Salerno, per iniziativa delle associazioni Federconsumatori, Adoc, Codacons e Adusbef, la raccolta di firme per la proposta di iniziativa popolare “Unificazione al 10% dell`aliquota Iva sui consumi domestici di gas metano e nuovo metodo di calcolo della base imponibile“. Come gli utenti sapranno, sulla bolletta del gas ci sono una serie di discriminazioni che non possono essere più tollerate dalle famiglie. L`aliquota Iva, infatti, è del 10% per i consumi di gas metano destinato ad uso domestico (cucina ed acqua calda). Per la produzione di calore, invece, l`aliquota Iva è del 20%. Le aziende fornitrici, però, non hanno mai provveduto ad installare un doppio contatore, anche perché nessuna legge li obbliga a farlo, cosicché si assiste ad una vera e propria discriminizazione. Alle famiglie che hanno un contratto di fornitura solo per uso domestico viene applicata l`aliquota Iva del 10%, mentre a quelle che utilizzano il gas anche per il riscaldamento viene applicata l`aliquota del 20%. E ciò avviene in tutti i mesi dell`anno, anche d`estate quando i riscaldamenti sono spenti. Inoltre, come è noto, una legge dello Stato impone alle aziende fornitrici di calcolare l`Iva non sul consumo effettivo, bensì sulla cifra lorda, comprensiva anche delle imposte e delle tasse che gravano sui consumi (addizionale regionale, ecc.). Insomma, l`Iva finisce per essere un`ulteriore tassa sulle tasse. «Invitiamo i cittadini a contattare le associazioni promotrici e a sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare – spiega Vittorio Testatecca della Federconsumatori – perché questo è l`unico modo per far sentire la propria voce per un rapido accoglimento della proposta da parte del Parlamento e per porre fine a questa annosa ingiustizia sociale». Federconsumatori, Codacons, Adoc e Adusbef propongono che via sia un`unica aliquota Iva del 10% su tutti i consumi domestici, riscaldamento compreso, non solo perché sarebbe equo, ma anche per favorire l`uso di combustibili non inquinanti come il gas metano.L`altro punto fondamentale della proposta di legge riguarda il metodo di calcolo dell`Iva che deve essere applicata solo sui consumi effettivi. «Oggi non è cosi – spiega la Federconsumatori – perché il consumatore ha sempre pagato l`iva anche sulle imposte e tasse che già gravano sui consumi di gas. Si tratta di una misura vessatoria, un modo fantasioso per aumentare il prelievo fiscale, ma profondamente ingiusto, perché il destinatario finale di tale prelievo, qualunque sia il nome del titolo che lo autorizza (imposta, tassa, Iva, ecc.) è sempre la fiscalità generale. Bisogna avere il coraggio di cambiare le norme ingiuste e sbagliate anche se provengono dall`Europa».

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