Messuti, toni inaccettabili
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
“Messuti, toni inaccettabili“
“Inaccettabile l`attacco del presidente della Sgm Messuti alle associazioni di difesa dei diritti dei cittadini e dei consumatori“. A scendere in campo, sulla delicata questione, è Piero Mongelli, responsabile del Codacons di Lecce. “Apprendo con sconcerto – dice – delle dichiarazioni del presidente Messuti in merito alla vicenda che ha visto interessato un ausiliario del traffico nell`esercizio delle sue funzioni. Approfittando di un intollerabile fatto di cronaca, Messuti ha tratto lo spunto per un attacco frontale alle associazioni, tacciate di creare un ingiustificato clima di tensione nei confronti degli ausiliari del traffico, responsabili delle aggressioni che questi possono subire nell`esercizio delle loro funzioni“. Secondo Mongelli quelle del presidente Messuti “sono argomentazioni inaccettabili per il tono e il contenuto e che, seguendo il medesimo ragionamento, ben potrebbero essere capovolte e rivolte alla stessa Sgm“. Il Codacons, dunque, consiglia a Messuti “maggiore riflessione e rispetto istituzionale per il ruolo che le associazioni di difesa dei cittadini svolgono nella nostra società, anche in merito alle vicende dei grattini e dell`operato degli ausiliari del traffico“. “Il Codacons di Lecce – spiega Mongelli – non accetta alcun responsabilità, nè morale nè giuridica, di quanto accaduto qualche giorno fa alla giovane ausiliaria del traffico, cui, invece, va la nostra assoluta e incondizionata solidarietà umana e civile. Le associazioni dei consumatori, infatti, non fanno altro che sollevare nelle opportune sedi, siano esse politiche, sociali o giudiziarie, questioni e problemi del vivere quotidiano e del rapporto con l`ente pubblico“. A scendere in campo sulla questione è il presidente della Sgm, Gaetano Messuti, il quale replica a Salvatore Macrì, segretario provinciale di Adiconsum. Dopo averlo ringraziato per la solidarietà espressa all`ausiliaria, “vittima di un noto episodio di aggressione“, Messuti spiega che si è trattato di un episodio che lo ha obbligato ad una pausa, “per compiere una doverosa riflessione alla luce anche di altri episodi accaduti sempre a danno degli operatori della sosta. La mia sortita e le mie dichiarazioni sono il frutto di tale riflessione, che mi induce a prendere una posizione ferma e responsabile per tentare di schiarire una situazione dai contorni troppo conflittuali, di cui occorre individuarne motivazioni e responsabilità“. “Nel dibattito in corso su “grattini, avviso bonario e tolleranza“ – spiega Messuti – che ha visto scorrere fiumi di inchiostro, forse ho corso il rischio di rincorrere un po` troppo titoli di giornali e dichiarazioni roboanti, sebbene motivato dal bisogno di fornire informazioni dettagliate ed elementi che mi sembrava potessero servire alla discussione. Il mio, dunque, non è un processo di deresponsabilizzazione finalizzato ad individuare responsabilità altrove, ma l`espressione di calarmi quale soggetto fra le parti interessate in un confronto che deve analizzare il problema della sosta nella sua reale profondità e nell`impatto sociale che determina“. “Il mio – continua Messuti – voleva essere un appello alle coscienze, un monito forte, una presa di posizione ferma per richiamare l`attenzione di quanti avvertono la necessità di fare chiarezza sul tema della sosta. I recenti episodi di cronaca mi pongono, infatti, davanti ad una situazione che non può più essere moralmente tollerata, e per la quale chiedo anche la vostra solidarietà. Avverto forte il dovere di intervenire in difesa dei troppo bistrattati ausiliari del traffico, ingiustamente assurti nell`immaginario collettivo ad avvoltoi famelici di multe e contravvenzioni. Gli ausiliari invece concorrono acchè si realizzi una città più ordinata e vivibile. Leggere nelle mie parole una volontà offensiva significa arroccarsi su posizioni di difesa parziale che tiene conto solo della tutela dei propri assistiti, dimenticando forse che la tutela dei consumatori dovrebbe essere complessiva“.
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