2 Novembre 2015

MESSINA SENZA ACQUA: IL CODACONS IN DIFESA DEI CITTADINI SICILIANI

CODACONS
per la Regione Sicilia

(Responsabile:
Avv. Antonio Cardile)

 

MESSINA
SENZA ACQUA: IL CODACONS IN DIFESA DEI CITTADINI SICILIANI

L’Associazione
offre assistenza gratuita a tutti i cittadini mettendo a disposizione
una diffida per chiedere il risarcimento dei danni che stanno patendo
e provvederà, per chiunque si iscriva, a presentare nomina di
persona offesa all’attenzione del P.M che sta indagando sulla vicenda

Una
città intera senza acqua, per giorni, nel 2015. Succede a Messina,
la porta d’ingresso della Sicilia, il terzo centro più popoloso
dell’isola. Non certo un paesino di montagna, insomma; eppure –
nell’Italia del dissesto idrogeologico – è bastata una frana a
causare la rottura della condotta dell’acquedotto di Fiumefreddo, a
Calatabiano, e a lasciare a secco la città. Si pensava a un guasto
di poco conto, e invece quella che sembrava un’interruzione
temporanea si è incredibilmente prolungata nel tempo, tanto da
costringere alla chiusura scuole, università, uffici pubblici e
paralizzare la vita quotidiana di 240mila persone.

I
messinesi, di questa surreale situazione, hanno pagato il conto:
costretti a sopportare lunghe attese per rifornirsi dalle autobotti,
incolonnati con bottiglie e bidoni di fronte alle cisterne,
taglieggiati dagli sciacalli che hanno subito profittato della
situazione per lucrare sulla drammatica mancanza d’acqua, hanno
subito disagi inaccettabili e ingiustificabili.

Mentre
sindaco, prefetto e azienda idrica si sono rimpallati –
reciprocamente – le responsabilità, il ritardo accumulato è sotto
gli occhi di tutti. Mancanze e lungaggini di ogni sorta, insieme alla
totale assenza di fonti di approvvigionamento alternative, hanno
trasformato un incidente tutto sommato circoscritto in una vera e
propria emergenza collettiva, aggravata dal rischio
igienico-sanitario e dal drammatico coinvolgimento di anziani e
disabili.

Il
Codacons si è già attivato a tutela dei cittadini siciliani,
presentando una querela per interruzione di pubblico servizio e
omissione di atti d’ufficio da cui sono scaturite le indagini
attualmente in corso, ma non solo: l’Associazione mette gratuitamente
a disposizione di tutti i cittadini coinvolti una diffida con
richiesta di risarcimento danni da indirizzare all’AMAM S.p.A., al
Comune di Messina nonchè alla Regione Sicilia e presenterà, per gli
iscritti, la nomina di persona offesa all’attenzione del P.M.
incarico delle indagini. Lo Staff legale, inoltre, sta continuando a
studiare i confini di una possibile class action.

Per
iscriverti gratuitamente
clicca
qui
.

Chi
volesse sostenerci nella campagna sociale in favore dell’Associazione
Mary Poppins (
www.assomarypoppins.it),
che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del
Policlinico Umberto I di Roma può, invece,
cliccare
qui
.
Riceverà
la richiesta di risarcimento danni e si iscriverà inviando un sms,
dal costo di 2,03 euro, al numero 4892892 con il testo “203
CODACONS SOLIDALE”.

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