MESSINA SENZA ACQUA: IL CODACONS IN DIFESA DEI CITTADINI SICILIANI
CODACONS
per la Regione Sicilia
(Responsabile:
Avv. Antonio Cardile)
MESSINA
SENZA ACQUA: IL CODACONS IN DIFESA DEI CITTADINI SICILIANI
L’Associazione
offre assistenza gratuita a tutti i cittadini mettendo a disposizione
una diffida per chiedere il risarcimento dei danni che stanno patendo
e provvederà, per chiunque si iscriva, a presentare nomina di
persona offesa all’attenzione del P.M che sta indagando sulla vicenda
Una
città intera senza acqua, per giorni, nel 2015. Succede a Messina,
la porta d’ingresso della Sicilia, il terzo centro più popoloso
dell’isola. Non certo un paesino di montagna, insomma; eppure –
nell’Italia del dissesto idrogeologico – è bastata una frana a
causare la rottura della condotta dell’acquedotto di Fiumefreddo, a
Calatabiano, e a lasciare a secco la città. Si pensava a un guasto
di poco conto, e invece quella che sembrava un’interruzione
temporanea si è incredibilmente prolungata nel tempo, tanto da
costringere alla chiusura scuole, università, uffici pubblici e
paralizzare la vita quotidiana di 240mila persone.
I
messinesi, di questa surreale situazione, hanno pagato il conto:
costretti a sopportare lunghe attese per rifornirsi dalle autobotti,
incolonnati con bottiglie e bidoni di fronte alle cisterne,
taglieggiati dagli sciacalli che hanno subito profittato della
situazione per lucrare sulla drammatica mancanza d’acqua, hanno
subito disagi inaccettabili e ingiustificabili.
Mentre
sindaco, prefetto e azienda idrica si sono rimpallati –
reciprocamente – le responsabilità, il ritardo accumulato è sotto
gli occhi di tutti. Mancanze e lungaggini di ogni sorta, insieme alla
totale assenza di fonti di approvvigionamento alternative, hanno
trasformato un incidente tutto sommato circoscritto in una vera e
propria emergenza collettiva, aggravata dal rischio
igienico-sanitario e dal drammatico coinvolgimento di anziani e
disabili.
Il
Codacons si è già attivato a tutela dei cittadini siciliani,
presentando una querela per interruzione di pubblico servizio e
omissione di atti d’ufficio da cui sono scaturite le indagini
attualmente in corso, ma non solo: l’Associazione mette gratuitamente
a disposizione di tutti i cittadini coinvolti una diffida con
richiesta di risarcimento danni da indirizzare all’AMAM S.p.A., al
Comune di Messina nonchè alla Regione Sicilia e presenterà, per gli
iscritti, la nomina di persona offesa all’attenzione del P.M.
incarico delle indagini. Lo Staff legale, inoltre, sta continuando a
studiare i confini di una possibile class action.
Per
iscriverti gratuitamente clicca
qui.
Chi
volesse sostenerci nella campagna sociale in favore dell’Associazione
Mary Poppins (www.assomarypoppins.it),
che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del
Policlinico Umberto I di Roma può, invece, cliccare
qui.
Riceverà
la richiesta di risarcimento danni e si iscriverà inviando un sms,
dal costo di 2,03 euro, al numero 4892892 con il testo “203
CODACONS SOLIDALE”.
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