12 luglio 2017

Da Messina al Vesuvio: l’Italia brucia, centinaia di incendi

 

ROMA – L’emergenza incendi che ha colpito l’Italia da Nord a Sud non accenna a rientrare. Stamani alle 8 erano in corso già 441 interventi da parte dei Vigili del Fuoco di cui 288 per domare roghi di sterpaglie e vegetazione.

L’assenza di piogge, che si protrae ormai da settimane salvo una parentesi al Centro-Nord a fine Giugno, sta aggravando la situazione.

I modelli meteo non prevedono precipitazioni a breve termine e anche Luglio potrebbe proseguire sulla falsariga del mese precedente, con un nuovo record negativo.

All’emergenza siccità si somma dunque quella relativa agli incendi, con il Centro-Sud che al momento è il più colpito.

Gli incendi che preoccupano maggiormente sono quelli in Sicilia, in particolare a Messina. Da ieri mattina squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti anche dal Comando di Ragusa e coadiuvate da 4 velivoli della flotta antincendio di Stato, stanno operando su diverse aree del territorio provinciale per incendi di boschi, sterpaglie e macchie.

A scopo precauzionale diverse abitazioni sono state sgomberate e gli abitanti evacuati. A dare man forte sono arrivate anche squadre da Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

I Vigili del Fuoco di Enna e dei distaccamenti di Nicosia e Leonforte, sono stati impegnati per circa 20 ore nello spegnimento di un incendio che, partendo dalla contrada Ferrarello, ha raggiunto le pendici di Enna e Calascibetta. Sul posto è intervenuto anche un Canadair. Chiusa per diverse ore l’autostrada A 19 Palermo-Catania nel tratto compreso tra Enna e Caltanissetta.
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In fumo centinaia di ettari di boschi lungo tutto lo Stivale

Numerosi gli interventi di spegnimento effettuati anche in Calabria. In provincia di Vibo Valentia gli incendi hanno interessato i comuni di Pizzoni, Nicotera, Zungri, Filadelfia, Limbadi frazione Motta Filocastro, Drapia, Ionadi, Mileto, Cessaniti Fraz. Favelloni e Vibo Valentia.

Di particolare rilievo l’incendio verificatosi a Drapia, località Galluppi. Sul posto, oltre alle squadre di terra ha operato un Canadair coordinato da un DOS (direttore operazioni di spegnimento) dei Vigili del Fuoco. Sono andati distrutti oltre 50 ettari di bosco di castagno leccio faggio e pino.

Un altro intervento è stato effettuato a Motta Filocastro, frazione di Limbadi, dove l’incendio ha già distrutto 20 ettari di macchia mediterranea fra uliveti, querceti e castagneti.

I Vigili del fuoco di Crotone sono intervenute a Belvedere Spinello, per un incendio che si è sviluppato sul costone dove si trova il centro abitato. Le fiamme hanno lambito numerose abitazioni e soltanto il lavoro incessante delle squadre a terra con il supporto di un elicottero per lo spegnimento dall’alto, ha evitato che alcune case venissero distrutte.

In Campania da ormai una settimana si registrano incendi sulle pendici del Vesuvio. Ieri un fronte di fuoco di circa 2 chilometri ha costretto i Vigili del Fuoco ad evacuare in via precauzionale diverse case e attività commerciali. I roghi hanno interessato i comuni di Torre del Greco, Boscotrecase, Trecase, Ercolano, Terzigno e Ottaviano.

Il Codacons intanto fa sapere che presenterà oggi stesso un esposto alla Procura di Torre Annunziata in merito agli incendi scoppiati nelle ultime ore sul Vesuvio.

“La situazione è drammatica e si profilano non solo reati ambientali, ma anche rischi sanitari per la popolazione, costretta a respirare il fumo sprigionato dai roghi” spiega il presidente Carlo Rienzi.

“Per tale motivo abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura di Torre Annunziata che già indaga per incendio doloso, chiedendo di estendere le indagini al reato di disastro ambientale e diffusione di sostanze tossiche”.

“Vaste aree della Campania sono coperte dal fumo prodotto dai roghi e l’aria è irrespirabile in numerosi comuni. Crediamo ci siano gli estremi per procedere per reati non solo ambientali, ma anche sanitari, considerati gli elevati rischi corsi dalla popolazione. Una volta individuati i responsabili degli incendi, sarà poi possibile rivalersi su costoro ai fini di una eventuale azione risarcitoria da parte degli abitanti” conclude Rienzi.

Nel Lazio le squadre dei Vigili del Fuoco di Roma sono intervenute in prossimità dello svincolo tra G.R.A. e Via Appia, per un vasto incendio di vegetazione. Il fumo scaturito dal rogo ha causato gravi disagi al traffico.

Continua a bruciare anche la Toscana: in provincia di Grosseto le squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute nel comune di Orbetello, in località Fonteblanda, lungo l’Aurelia, per un vasto incendio di sterpaglie e macchia. Il fumo generato dal rogo ha causato diversi tamponamenti tra i veicoli in transito sulla statale.

Infine in Emilia Romagna le squadre dei Vigili del Fuoco di Rimini sono intervenute nel comune di Gemmano, per l’incendio di un bosco. Le fiamme, che hanno interessato alcuni capanni agricoli e lambito il vicino cimitero comunale, sono state confinate e domate anche con l’intervento di un elicottero del Reparto Volo Bologna, Drago 60.

A San Silvestro a Marzabotto, un altro bosco in fiamme. Il fronte dell’incendio ha interessato diversi caseggiati e aziende agricole.
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In due giorni 84 richieste di soccorso aereo della flotta dello Stato

Come fa sapere la Protezione Civile, nella sola giornata di ieri sono state 37 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento: 11 in Sicilia, 5 rispettivamente nel Lazio, in Campania e in Puglia, 3 rispettivamente in Abruzzo, Basilicata e Calabria e 1 rispettivamente in Umbria e in Molise.

Dal 15 Giugno a oggi sono state 430 in tutto le richieste di concorso aereo giunte dalle Regioni al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), un picco mai raggiunto nello stesso periodo negli ultimi dieci anni. Nel 2007, infatti, stagione estiva davvero complicata, erano state 308 le domande, seguito dal 2012 con 261 richieste giunte dal 15 Giugno all’11 Luglio.