23 Dicembre 2015

Messina a secco, i tecnici: oggi torna l’ acqua

Messina a secco, i tecnici: oggi torna l’ acqua
da domenica una perdita nella condotta aveva creato nuovi disagi in città. il danno è stato riparato e l’ erogazione è ripresa

Per la crisi del mese scorso è ancora in vigore lo stato di emergenza siglato dal governo Renzi che vede a capo dei progetti il responsabile regionale della Protezione civile, Calogero Foti. Antonio Caffo …L’ Amam, l’ azienda comuna leche gestisce il servizio idrico, dà una certezza: da oggi tutti i rubinetti della città faranno sgorgare l’ acqua dal Fiumefreddo. Il dissesto idrogeologico, la scorsa settimana, aveva provocato una perdita dalla condotta nel tratto di Fon daco Prete a Forza D’ Agrò. Da domenica l’ acqua è tornata a mancare come per venti giorni consecutivi tra fine ottobre e novembre. Riparato il danno da ieri è ripresa l’ erogazione idrica ma per la normalità bisognerà aspettare altre ore. Riempito il serbatoio principale del Montesanto a causa della richiesta eccessiva per le 48 ore di stop ieri non tutte le zone della città erano state rifornite. A subire i maggiori disagi la zona nord e le aree collinari come Tremonti. «L’ azienda ha immediatamente provveuto ad effettuare i necessari sopralluoghi – ha dichiarato il presidente dell’ Amam Leonardo Termini – e a disporre ed effettuare gli scavi necessari a poter individuare le cause che hanno comportato la lieve lesione della tubazione, dovendo sospendere il flusso idrico nel tratto per poter riparare il danno». Termini ha comunicato quanto avvenuto alla Protezione Civile e alle istituzioni interessate «Nel caso – ha concluso Termini si rendesse necessario disporre un presidio interistituzionale a suffragio della popolazione». I cittadini s’ interrogano adesso sul futuro e sul pericolo che le condizioni del territorio possano provocare altri danni alla condotta che costringerà il capoluogo a fermare il flusso idrico di 600 litri al secondo d’ acqua. I sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno sollecitato gli enti a progettare e farsi finanziare una nuova rete idrica. Per la crisi del mese scorso è ancora in vigore lo stato di emergenza siglato dal governo Renzi che vede a capo dei progetti e opere a Calatabiano, dove si erano verificate le frane che avevano prosciugato Messina, il responsabile regionale della Protezione civile Calogero Foti. I tecnici dopo aver seguito gli interventi per il bypass che attualmente da Calatabiano consente alla condotta del Fiumefreddo di portare l’ acqua in città dovranno coordinare le ope re di salvaguardia della cittadina catanese dal dissesto idrogeologico. Per la realizzazione del bypass sul Fiumefreddo l’ Amam, dopo i 500mila euro già investiti per l’ opera di riparazione e collegamento, erogherà altri 200mila euro per proteggere lo stesso tratto di 350 metri con specifiche tubature e sostegni. A richiedere la perizia di variante la Protezione Civile regionale che gestisce ancora la struttura commissariale per l’ emergenza idrica. A rispondere delle fasi prima di costruzione e dopo di manutenzione è sempre l’ Amam. Lo sentenzialo statuto della municipaliz zata. Sull’ emergenza idrica di autunno è in corso l’ inchiesta della procura: un fascicolo in cui non vengono formulate ipotesi di reato e senza indagati. Al momento è un’ indagine conoscitiva per eseguire accertamenti preliminari con l’ obiettivo di fare chiarezza. Il Codacons aveva presentato un esposto a Palazzo Piacentini come solleciti e denunce erano piovute da molte associazioni dei consumatori che hanno anche presentato ricorsi per ottenere il risarcimento danni per cittadini e commercianti dalle tre settimane di mancanza d’ acqua e rifornimento solo con autobotti. (*ACAF*)
 

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