17 Gennaio 2013

Meridiana Fly, l’ Aga Khan torna al comando

Meridiana Fly, l’ Aga Khan torna al comando

        

Roberta Celot Cagliari. L’ Aga Khan si riprende il totale controllo di Meridiana Fly, liquida gli ex soci di Air Italy e, di fatto, costringe alle dimissioni l’ amministratore delegato Giuseppe Gentile, socio di minoranza dopo l’ ingresso della sua “creatura”, Air Italy appunto, nella compagine societaria. Una rivoluzione annunciata, figlia dello scontro tra Gentile e il principe ismaelita sulla gestione della crisi finanziaria – soprattutto di liquidità – che rischia di trascinare nel baratro il secondo vettore italiano dopo Alitalia. Per salvare Meridiana Fly, l’ Aga Khan, attraverso il fondo Akfed, è pronto ad una nuova ricapitalizzazione: si parla di 100 milioni di euro – dal 2006 ad oggi il principe ha iniettato nelle casse della compagnia già 366 milioni – che dovrebbero mettere al sicuro la società da un possibile fallimento. Molti si aspettavano che la decisione maturasse nel consiglio di amministrazione di martedì – una seduta fiume finita a tarda notte – ma tutto è stato rinviato alla prossima assemblea, già convocata dal Cda proprio per affrontare il buco di bilancio. Tornato saldamente al comando – ora Meridiana spa detiene quasi il 90% di Meridiana Fly, compresi gli aeromobili arrivati in dote con Air Italy -, l’ Aga Khan ha impresso una svolta che ha convinto i mercati. Gli investitori scommettono sulla imminente ricapitalizzazione e il titolo in Borsa ieri è cresciuto del 21%, a quota 0,69 euro, prima di essere congelato per eccesso di volatilità. Brillanti gli scambi, per oltre 1 milione di pezzi passati di mano, per quasi l’ 1% del capitale, pari a 10 volte la media giornaliera mensile. Forte della maggioranza del Cda, il principe ha vinto su tutta la linea tagliando le ali alla soluzione prospettata da Gentile per uscire dalla crisi: nessuna ricapitalizzazione, meglio il concordato preventivo con i creditori. Idea bocciata. A Gentile, sconfitto, non è rimasto altro che rassegnare le dimissioni. Il nuovo amministratore delegato della compagnia è Roberto Scaramella, 44 anni, uomo di fiducia del principe, dirigente di primo piano di Akfed. Sarà lui a studiare i dossier sulla prossima vita di Meridiana Fly, che quest’ anno compie 50 anni, e a rinsaldare i legami con la Regione sarda in vista del prossimo bando sulla continuità territoriale aerea. Il divorzio tra Gentile, in carica da 18 mesi, e la compagnia non sarà a costo zero: all’ ex Ad, infatti, verrebbe riconosciuta una buonuscita da 25 milioni di euro. Tempi duri per la compagnia: complice il momento nero del trasporto nazionale e una struttura dei costi ancora molto alta, ha chiuso i primi nove mesi dell’ anno in rosso per 56 milioni con 136 milioni di debiti (102 scaduti), ha messo in cassa integrazione oltre 1.300 dipendenti e lasciato a terra nove velivoli. L’ ultima tegola la scorsa settimana: l’ Enac ha revocato la licenza d’ esercizio al volo a Meridiana Fly rilasciandone solo una provvisoria. E alcuni aerei sono stati bloccati dal tribunale su richiesta dei creditori, in particolare la società di gestione dello scalo di Roma-Fiumicino, che lamentano forti arretrati di pagamento. «C’ è il rischio di un nuovo caos Wind Jet», avverte il Codacons che intima all’ Enac di sospendere la vendita dei biglietti aerei della compagnia con sede a Olbia. Fallito due anni fa il matrimonio con Alitalia e perse le occasioni di rilancio con le acquisizioni di Eurofly e Air Italy, rivelatesi un boomerang, Meridiana Fly potrebbe non farcela da sola a sopravvivere. All’ orizzonte possibili alleanze anche con vettori stranieri: tra i papabili la Qatar Airways, la linea aerea degli Al Thani già proprietari della Costa Smeralda, il paradino delle vacanze esclusive fondato proprio dall’ Aga Khan. 17/01/2013.
        

 

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