24 Luglio 2019

Mercoledì nero per bus e treni Oggi lo sciopero

di Sara Bernacchia Si sciopera oggi e si replica venerdì, perché «le ragioni della mobilitazione restano valide nonostante l’ apertura del Ministero dei trasporti a convocare degli incontri sul settore » e perché l’ emergenza è tale che i disagi di lunedì non possono mettere in secondo piano le istanze dei lavoratori. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti confermano così lo sciopero generale di oggi e quello del trasporto aereo di venerdì, per protestare contro un « governo che non accenna a compiere le scelte necessarie per il sistema complessivo di trasporto ». L’ adesione per i sindacati sarà alta, « forse anche dell’ 80 per cento – spiega Luca Stanzione, segretario della Filt Cgil Lombardia – , perché nelle assemblee si percepisce il clima di un settore che si sente dimenticato ». A Milano gli scioperi si spalmeranno su tutta la giornata. I lavoratori di Atm incroceranno le braccia dalle 18 alle 22, quattro ore nelle quali potrebbero verificarsi disagi sulle linee del metrò e sui mezzi di superficie. « Poiché lo sciopero non riguarda l’ intera giornata non sono previste fasce di garanzia» spiegano dall’ azienda, il che significa che tutti i mezzi potenzialmente potrebbero bloccarsi. I dipendenti Trenord, invece, non aderiscono allo sciopero, ma lo fa il personale di Rete ferroviaria italiana ( Rfi), dalle 9 alle 17, e quello di Ferrovienord, dalle 9 alle 13. Perciò ritardi e cancellazioni potrebbero interessare corse regionali, suburbane, a lunga percorrenza e il servizio Malpensa Express, ma sono assicurati i collegamenti tra Cadorna e Malpensa e tra l’ aeroporto e Stabio (con degli autobus), oltre che gli Eurocity da e per Vienna e Monaco. A fermarsi saranno tutti i lavoratori del trasporto, compresi autisti e corrieri. Il che, vista l’ adesione di operatori di Amazon, Ups, Dhl, Bartolini, Gls e Sda, mette a rischio le consegne di merci e pacchi. Lo sciopero è nazionale, ma i lavoratori lombardi, che a Milano si ritroveranno sotto la Prefettura, hanno delle ragioni in più. « Il governo non solo non fa scelte per il migliorare il sistema dei trasporti, ma ha anche bloccato le grandi opere – sottolinea il segretario generale di Uil Lombardia, Danilo Margaritella – . Nel 2017, nella regione, ne abbiamo censite 27 di incompiute, per un valore di 187 milioni di euro » . Manca, poi, « la volontà di dialogare con le rappresentanze sindacali» aggiunge. «Da mesi abbiamo chiesto un incontro in Regione sulle gare del trasporto pubblico, per la tutela dei posti di lavoro, ma non abbiamo avuto risposta» sottolinea Stanzione, che risponde anche al Codacons, per il quale, dopo i disagi di lunedì, i sindacati scioperando «violano la libertà di movimento dei cittadini riconosciuta dalla Costituzione e, pertanto, saranno denunciati per violenza privata e interruzione di pubblico servizio». «Dispiace per la concomitanza – chiude il sindacalista – , ma il disagio per i cittadini è provocato da un governo che non investe sui trasporti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox