7 Agosto 2012

Mercoledi’ caldo da bollino rosso (livello di allerta 3) per 14 città

Mercoledi’ caldo da bollino rosso (livello di allerta 3) per 14 città

Mercoledi’ caldo da bollino rosso (livello di allerta 3) per 14 citta’: Bologna, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. E’ quanto emerge dal monitoraggio sulle ondate di calore del Ministero della Salute. “Livello 3” domani anche per Roma, Palermo e Civitavecchia; bollino arancione (livello di allerta 2) per Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Trieste e Viterbo. Mercoledi’, il termometro raggiungera’ i 40 gradi a Messina, Reggio Calabria e Viterbo. A Bologna sono attesi 32 gradi, 37 a Civitavecchia, Firenze, Roma e Frosinone, 38 a Latina, Napoli e Pescara, 36 a Palermo e Perugia, 34 a Rieti. CODACONS, ALLARME PER ALMENO UN TERZO COMUNI CENTROSUD – Per il ministero della Salute mercoledi’ e’ prevista l’ emergenza caldo in 13 citta’. Per il Codacons si tratta “di una presa in giro”. Infatti – afferma – l’ emergenza riguarda molti piu’ comuni, solo che il sistema HHWWS (Heat Health Watch Warning System), ossia il sistema di previsione allarme e’ previsto attualmente solo in 27 citta’. Insomma, per il ministero, dato che il sistema esiste solo in 27 citta’ su 8.092 comuni, nel resto degli 8.065 comuni il caldo e’ magicamente sparito e tutti stanno al fresco, dice il Codacons che avverte: il caldo riguardera’ almeno un terzo dei comuni. Se poi si considera che le “Anagrafi della suscettibilita’”, che dovrebbero censire le persone piu’ sensibili all’ aumento delle temperature proprio per prevenire malori e corse negli ospedali, sono sperimentate in appena 25 citta’, ecco che il quadro e’ completo. Per l’ associazione di consumatori e’ difficilmente smentibile la previsione che mercoledi’ l’ emergenza caldo riguardera’ almeno un terzo dei comuni italiani del Centro e del Sud Italia. Per questo il ministero della Salute – aggiunge il Codacons – invece di dare i soliti noti consigli sul caldo, farebbe bene a mobilitare i medici di famiglia perche’ vigilino sui loro pazienti piu’ a rischio. Altrimenti, come sempre, vi sara’ lo scavalcamento della prima linea del Servizio sanitario nazionale, quella appunto dei medici di base che, teoricamente, dovrebbero fare da filtro alle chiamate al 118. La conseguenza sara’ un boom di accessi al Pronto Soccorso e ore di attese estenuanti.
 

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