11 Settembre 2005

Mercoledì luci spente contro il caro spesa Uno sciopero al… buio


Luci spente in tutta la casa, niente televisione e stop all`uso degli elettrodomestici per cinque minuti alle 21 in punto di mercoledì 14. E` questa la forma di protesta, promossa da Adiconsum, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Lega Consumatori, Assoutenti e Unione Nazionale Consumatori, contro la raffica di aumenti che ha colpito le famiglie al rientro dalle vacanze. Cinque minuti di black-out, uno per ognuno dei cinque provvedimenti urgenti che le associazioni chiedono al Governo affinché sia tutelato il potere d`acquisto delle famiglie. Il primo riguarda l`energia elettrica e invita l`Enel a “un provvedimento che estenda alle famiglie la tariffa scontata unica per i consumi notturni e week-end (oggi sono una in alternativa all`altra) – spiegano le associazioni – e al Governo la sospensione dell`aumento previsto per tariffe elettriche, con una riduzione strutturale dei cosiddetti oneri impropri“. Il secondo riguarda invece la benzina, campo in cui si chiede “più concorrenza con la diffusione dei distributori presso i supermercati, una riduzione delle accise di almeno 5 centesimi, potenziamento della rete GPL e metano“. Il terzo provvedimento chiama in causa il problema delle assicurazioni con la richiesta al Governo dell` “apertura di un tavolo per definire criteri applicativi, che consentano, a partire da gennaio, una riduzione delle tariffe“. Un quarto provvedimento viene chiesto per intervenire sui prezzi dei farmaci e per incentivare l`uso dai medicinali generici. Infine il quinto, prende in esame le banche, con la richiesta al sistema bancario di astenersi per due anni da nuovi rincari “visto l`aumento di spese e commissioni degli ultimi 5 anni, pari a circa il 40%“. L`iniziativa del black-out elettrico si va ad aggiungere al 5° sciopero nazionale della spesa promosso nei giorni scorsi dall`Intesa Consumatori (un coordinamento che raccoglie Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori). Le associazioni chiedono ai comaschi di disertare negozi, banche, ma anche uffici pubblici mercoledì 14 dalle 11.30 alle 13.30. Due ore di totale blocco dei consumi per opporsi alla corsa al rialzo dei beni e dei servizi. Secondo le stime elaborate dal Codacons quest`anno il carburante per l`auto costerà infatti 270 euro in più rispetto all`anno scorso, mentre per il riscaldamento bisognerà sborsare per il prossimo inverno 140 euro in più. Anche le bollette subiranno un rincaro di circa 70 euro all`anno, mentre l`assicurazione auto sarà maggiorata del 6%.

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