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12 Giugno 2019

Mercatone: ammortizzatori e vendita Così i commissari escono di scena

I commissari di Mercatone Uno hanno consegnato al Ministero dello Sviluppo economico l’ istanza per la proroga del programma di cessione. Si tratta, come spiegano loro stessi in una nota, di un «passaggio indispensabile per la pubblicazione del nuovo bando di gara per la cessione dei complessi aziendali, e per l’ accesso agli ammortizzatori straordinari previsti dalla legge». La richiesta segue la decisione del Tribunale di Bologna dello scorso 6 giugno che, accogliendo un’ istanza degli stessi commissari, permette la riattivazione dell’ attività d’ impresa. Le dimissioni sono state decise – si legge – «in piena collegialità e con spirito di servizio, nell’ esclusivo interesse dell’ azienda e dei suoi lavoratori, come ogni altro provvedimento assunto negli oltre quattro anni d’ incarico, con la finalità di contribuire a ristabilire la necessaria serenità». La loro uscita di scena, tra l’ altro, era considerata un requisito essenziale, assieme al ritorno in amministrazione straordinaria, per una valutazione dei fornitori di una eventuale cordata che rilevasse i 55 negozi comprati un anno fa da Shernon. L’ istanza presentata oggi «permette la riattivazione dell’ attività d’ impresa – continua la nota -. In questo modo è stata portata a compimento una ulteriore, significativa fase della procedura e se ne sta per aprire una nuova che dovrà condurre all’ auspicabile individuazione di nuovi acquirenti». I commissari si congedano parlando di una logica di «virtuosa discontinuità» e confermano «la piena disponibilità a collaborare» con i loro successori (che sono «in corso di individuazione da parte del Ministero dello sviluppo economico»), per «il necessario supporto nella fase di passaggio di consegne». Intanto con un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica di Milano ieri il Codacons ha chiesto alla magistratura di estendere l’ inchiesta sul fallimento di Mercatone Uno, indagando per la possibile fattispecie di insolvenza fraudolenta e ha lanciato una azione collettiva riservata ai clienti e ai lavoratori dell’ azienda, che hanno subito un danno evidente dai comportamenti illegittimi posti in atto. Alla base dell’ esposto del Codacons, la circostanza secondo cui i punti vendita di Mercatone Uno avrebbero continuato ad accettare dai consumatori acconti e pagamenti per merci e mobilio vario, nonostante l’ assoluta carenza di merce nei magazzini dovuta alla mancanza di finanziamenti e liquidità già negli ultimi mesi del 2018. Sempre nella giornata di ieri si è registrato lo sfogo dell’ assessore alle Attività produttive Palma Costi che ha rivendicato l’ operato della Regione («Stiamo facendo un lavoro pazzesco») e sottolineato la necessità che i negozi ex Mercatone Uno vengano riaperti al più presto: «Più rimangono chiusi, più perdono valore e credibilità presso gli stessi investitori che possono essere interessati».

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