14 Maggio 2014

Mercato immobiliare come nel 1985

Mercato immobiliare come nel 1985

Il mercato immobiliare nel 2013 è ancora in calo. Le unità vendute sono scese sotto quota 407.000, pari a un -9,2% rispetto al 2012 e sotto i livelli del 1985 quando vennero registrate 430.000 compravendite. Tuttavia qualche rondine torna a volare. Complici il calo dei prezzi degli immobili e tassi dei mutui più clementi, per le famiglie italiane l’ acquisto di un’ abitazione non sembra più un miraggio. L’ effetto più evidente è un aumento di oltre il 20% di nuovi mutui nei primi tre mesi del 2014 rispetto allo stesso trimestre del 2013 che va ad affiancarsi a un migliorato indice di «accessibilità» delle famiglie all’ acquisto dell’ abitazione. Questo il quadro sul mercato immobiliare disegnato dall’ ultimo Rapporto Immobiliare sul mercato residenziale fornito dall’ Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’ Abi (Associazione Bancaria Italiana). «Il clima è meno cupo, anche se non ancora sereno e lieto» ha commentato il presidente Abi, Antonio Patuelli auspicando. «un circolo virtuoso che favorisca pure la ripresa dell’ edilizia». Il Codacons invece boccia il dato come «frutto di un’ illusione ottica» e tira fuori le cifre della stessa Abi per smorzare gli entusiasmi. «Nel 2007, cioè prima della crisi, – osserva l’ organizzazione dei consumatori citando gli stessi dati Abi – in Italia i mutui erogati per l’ acquisto di un’ abitazione ammontavano a 62,7 miliardi di euro, nel 2013 le erogazioni sono state pari a 17,6 miliardi di euro, con un crollo del -72% in 6 anni».i(s.a.)

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