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26 Marzo 2010

Mercato, cresce la protesta

GIULIANOVA. Monta la protesta dei commercianti che operano all’ interno del mercato coperto. Non vogliono lasciare i posti di lavoro a seguito della chiusura della struttura, decisa da Giulianova Patrimonio a partire da lunedì 29 marzo. Giorno nel quale la protesta potrebbe assumere modalità clamorose: si parla infatti di una catena umana intorno all’ edificio. Nemmeno i clienti del mercato gradiscono, tant’ è che ieri le postazioni del "Cittadino Governante" sono state prese d’ assalto da chi voleva apporre la firma sul modulo predisposto per impedire la serrata. Tra i sottoscrittori anche Arnaldo Di Rocco, ex coordinatore comunale Pd, che ha dichiarato: «Ho sollecitato il partito affinchè sulla chiusura si avvii un’ ampia discussione. La decisione non può scendere dall’ alto senza dibattito». E tra i firmatari c’ è anche l’ ex sindaco Romolo Trifoni . Elettra Ferroni da anni espone i prodotti della sua terra al mercato coperto. «Vogliamo rimanere qui», dice, «e vendere i nostri sudori. Ci vogliono cacciare perchè la struttura non sarebbe agibile, ma credo che una piccola spesa risolverebbe tutto. Manca la volontà». Anche Angela Berardinelli dice la sua: «Non ce ne andremo. Abbiamo trascorso tanto tempo qui e non siamo attrezzati per andare fuori. Già diversi anni fa fummo allontanati da piazza Marà perché si doveva realizzare un parcheggio». Lucia Assenti , altra commerciante, avverte: «Mi rifiuto di uscire da questo stabile. Non è giusto sbatterci fuori in questo modo». Giovanna Vitale aggiunge: «In passato hanno consentito di notte la presenza all’ interno di zingari ed extracomunitari. Nessun controllo per questi signori, ma per chi lavora c’ è lo sfratto». Bruno Crocetti incalza: «Ma il sindaco dov’ è?». Intanto, mentre i vigili stanno predisponendo il trasferimento delle postazioni, i commercianti si sono rivolti al Codacons per far valere i propri diritti

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