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6 Settembre 2012

Mercato auto agosto 2012: Italia indietro di 50 anni

Mercato auto agosto 2012: Italia indietro di 50 anni

Un nuovo tracollo . Tra crisi economica , rincari dei carburanti , aumenti dei costi l’ automobile diventa sempre più un lusso per gli italiani. E secondo i dati pubblicati da Unrae siamo tornati ai numeri degli anni ’60 , con un crollo rispetto a 12 mesi fa del -20,2% . “I fatti eclatanti del mese di agosto, oltre gli anticicloni africani, sono stati: l’ aumento a sorpresa di 0,51 centesimi di euro del prezzo dei carburanti prima di ferragosto, lo sforamento della benzina sopra i 2 euro nel periodo del rientro dalle ferie estive ed, infine, vedere riconosciuto proprio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel suo documento “Conto Nazionale” che il principale problema dell’ auto oggi è nei costi di mantenimento, che sono più che raddoppiati negli ultimi 20 anni e pesano ormai – per citare il CODACONS – più di 4.000 euro/anno”. Così ha esordito il Presidente dell’ UNRAE, Jacques Bousquet, nel commentare i dati del mercato delle autovetture di agosto, resi noti oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “I problemi sono noti: tasse, carburanti, assicurazioni, pedaggi. Prosegue Bousquet. “Gli interventi delle Case automobilistiche tesi ad allargare gli intervalli temporali di manutenzione delle vetture almeno hanno minimizzato questa voce, nell’ insieme dei costi. Ma non c’ è nulla da fare, senza un intervento a favore del potere di acquisto delle famiglie attraverso la riduzione della pressione fiscale ed il rilancio dei consumi, sarà ben difficile poter vedere alcun segno di ripresa”. “Soprattutto è impensabile che tra i “150 tavoli della crisi” che impegnano il Governo, non ce ne sia uno che si occupi seriamente della filiera dell’ auto, che sta generando allo Stato perdite di gettito IVA a fine anno per circa 2,3 miliardi di euro (rispetto ad un trend normale di mercato) e un concreto pericolo occupazionale per almeno 10.000 addetti diretti”. I riflessi sulle immatricolazioni di agosto, infatti, indicano un volume di autovetture vendute che ci riporta indietro di 50 anni: 56.447 unità, in flessione del 20,2% rispetto ai volumi dello scorso anno. “Ma se i livelli di mercato richiamano a quei primi anni ’60 – conclude Bousquet – le prospettive attuali sono ben altre. Quella era l’ epoca in cui l’ Italia conobbe la sua vera “rivoluzione industriale”, interessando per la prima volta tutto il territorio nazionale, e che determinò il “boom” economico italiano, una trasformazione radicale della nostra società. Oggi noi italiani dobbiamo fare i conti con una pressione fiscale eccessiva, che – per quanto concerne l’ uso dell’ auto – sta minando il nostro diritto alla mobilità e al piacere di guida, costringendoci a ridurne l’ utilizzo”. Dopo i primi 8 mesi dell’ anno, le vendite registrano un calo del 19,9%, lasciandoci ancora al di sotto del milione di unità complessive (981.030 immatricolazioni), rispetto alle 1.224.096 del gennaio-agosto 2011. La prima indicazione dei contratti di autovetture, secondo lo scambio fra UNRAE ed ANFIA, evidenzia per agosto un andamento in linea con le immatricolazioni: 56.000 unità (oltre il 20% in meno). Negli 8 mesi gli ordini raccolti sono circa 921.000, in calo del 22%. Per far fronte agli aumenti dei carburanti – come emerge dall’ analisi della struttura del mercato auto – molti acquirenti si stanno indirizzando verso vetture a basso impatto ambientale: il Gpl ha segnato, infatti, un incremento del 152,5% nel mese, con una quota di mercato che raggiunge l’ 11,3% (3,6% un anno fa) e 6.402 auto vendute, che portano all’ 8% la rappresentatività di tale alimentazione sul cumulato dei primi 8 mesi (78.838 unità). Il metano, in crescita del 30,7% nel mese, ottiene una quota di mercato del 4,2%. Continuano a flettere in agosto i carburanti tradizionali: -23,6% per il diesel, -35,3% per la benzina, che scende sotto il 30% di rappresentatività. Un’ ulteriore conferma delle difficoltà che attanagliano le famiglie deriva dalle immatricolazioni di autovetture a privati, che in agosto hanno registrato una pesante flessione del 27,1%, con una quota di mercato del 64,8%, oltre 6 punti in meno rispetto ad un anno fa. In calo anche le società (-6,6%), mentre i noleggi si mantengono in crescita al +3,9%. Per completare l’ analisi del mercato, anche quello delle vetture usate continua a soffrire una situazione difficile, confermata da una flessione del 9,4% sul mese di agosto e 232.980 unità complessive, quasi 25.000 in meno dello scorso anno, che portano il cumulato gennaio-agosto a 2.710.168 trasferimenti di proprietà, al lordo delle minivolture (-10,9% rispetto alle 3.041.823 dello stesso periodo 2011). Link utili Prezzo benzina: in Italia le tasse più alte Prezzo benzina: diesel alle stelle Mercato auto: l’ Aci denuncia la morte dell’ automobile.

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