18 Giugno 2004

Merante sceglie il centrosinistra




NUOVE alleanza crescono in casa del centrosinistra. Giovanni Merante ha ufficialmente chiuso l`apparentamento con il professore Pino Torchia e al ballottaggio del 27 giugno il simbolo di “Democrazia e centralità“ comparirà accanto ai simboli delle dodici liste che già hanno scelto al primo turno di stare con il centrosinistra.
L`accordo si è chiuso ieri pomeriggio, al termine di un lungo incontro tra il professore e Merante che, dopo l`esperienza autonoma al primo turno, e dopo aver consumato un passaggio all`interno del suo partito, ha deciso di aderire al progetto politico del centrosinistra e di far confluire il suo bottino di preferenze dritto dritto nelle tasche della coalizione di Torchia. «Non posso che esprimere la mia soddisfazione per il consenso conseguito dalla coalizione – ha detto lo stesso Pino Torchia – che ci permetterà di contendere al presidente Traversa la guida dell`amministrazione provinciale al ballottaggio. Un risultato tutt`altro che scontato che dimostra di come le dodici liste collegate,i partiti, i movimenti civici hanno lavorato con entusiasmo e impegno per raggiungere un traguardo significativo, proprio considerando la difficoltà della partita in gioco. Dobbiamo effettivamente ripercorrere tutta la strada che ci ha portati al 12 e 13 giugno. All`inizio, quando la coalizione ha cominciato a lavorare riconoscevamo la nostra condizione di debolezza. Ma lungo il cammino abbiamo cominciato a raccogliere tale da fare in modo che Traversa, convinto di poter fare una passeggiata contro di noi, è stato costretto a un ballottaggio. Traversa ha potuto iniziare la campagna elettorale con largo anticipo, contando su ingenti risorse, mentre noi abbiamo fatto delle iniziative di piazza per ascoltare i bisogni dell`elettorato e capire quali sono i problemi primari da risolvere per costruire una provincia nuova. Il distacco – prosegue il professore – è stato colmato con il lavoro costante di tutti i partiti della coalizione che in questi mesi hanno dato prova del valore aggiunto rappresentato dall`esperienza amministrativa che potevamo offrire e da una coalizione unita e coesa, principi che hanno permesso di superare ogni difficoltà e di arrivare a un ballottaggio il cui risultato è alla nostra portata».
«Dobbiamo mantenere il contatto con l`elettorato, come abbiamo fatto in campagna elettorale, convincendo la provincia di Catanzaro che il governo delle destre ha danneggiato il territorio, bloccandone lo sviluppo e per questo va battuto. Esattamente per questa ragione abbiamo bisogno delle forze politiche che al primo turno hanno corso in solitaria: da Rifondazione comunista – ecco l`appello del presidente del centrosinistra – a Democrazia e centralità, al Codacons e Italia dei valori per realizzare questo grande progetto di alternativa al centrodestra». E per un accordo appena chiuso, altri potrebbero essere in dirittura d`arrivo. Il riferimento va chiaramente a Rifondazione comunista che, reduce da una ottima affermazione al primo turno trainata dal candidato a presidente Pino Commodari che ha portato il partito alla soglia delle 8 mila preferenze, oggi riunisce il comitato federale proprio per definire la posizione da assumere ufficialmente al ballottaggio. Esclusa a primo acchito l`ipotesi di un apparentemente in tutto e per tutto e sulla scorta delle trattative che in questi giorni hanno avuto come protagonisti il professore Torchia e Commodari, la soluzione sposata da Rifondazione sembra essere quella di un sostegno sostanziale al centrosinistra, un invito a tutti gli elettori del partito di Bertinotti a non votare le destre e quindi Michele Traversa.
Rimangono al momento in bilico e da definire le posizioni di Italia dei valori che proprio ieri ha riunito i quadri dirigenti insieme alla candidata Rita Colacino per un approfondimento del risultato elettorale e della Listaconsumatori, che al primo turno era stata guidata da Francesco Di Lieto. Anche in questo caso le trattative sono in corso ma per il momento non è stata ufficializzata alcuna scelta. Sebbene i tempi stringano. Domenica, infatti, scadono i termini ultimi per la presentazione di nuovi simboli all`interno della già costituite alleanze e lunedì, invece, si procederà all`estrazione dell`ordine con cui i simboli appariranno nelle liste.
Ora come sembra essere destinata a non comparire sulle schede del ballottaggio il simbolo di Alternativa sociale per Alessandra Mussolini, il partito guidato al primo turno dal candidato a presidente Giovanbattista Vono.
Il Polo, attraverso la coordinatrice provinciale Wanda Ferro, ha già chiarito che il centrodestra farà affidamento sulle sole sue forze, non andando quindi alla ricerca di nuovi alleati. Una realtà che è stata confermata dallo stesso Vono: «Non sono stato contatto da nessuno», ha detto ieri al Quotidiano.

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