2 Febbraio 2018

Mense scolastiche, rimborsi più facili

Monica Bottino Vellutata di porri e tortino di legumi: addio. Dopo che chili e chili di queste pietanze sono stati rifiutati da migliaia di bambini genovesi si è deciso che forse era il caso di eliminare questi piatti dal nuovo menù scolastico. Per il momento saranno sostituiti da piatti neutri, tipo pasta o riso in bianco, almeno fino a quando le dietologhe non penseranno a qualcos’ altro. Ma non sono soltanto queste le novità emerse ieri a proposito delle mense scolastiche genovesi. Ieri i rappresentanti del Coordinamento Ligure dei Consumatori e Utenti hanno incontrato i funzionari del Comune di Genova per sottoporre e discutere alcune richieste di modifica all’ attuale Carta dei Servizi di Ristorazione Scolastica, elaborate con la consulenza della Rete Commissioni Mensa Genova, presente all’ incontro. Alcune delle richieste migliorative che stavano più a cuore alle associazioni dei consumatori genovesi (Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore) sono state positivamente accolte dal Comune, in particolare i rimborsi automatici in caso di disservizio. La Carta dei Servizi introdurrà infatti la possibilità di rimborsi «d’ ufficio», non più quindi solo in seguito a richiesta dei genitori. Questo avverrà nei casi in cui, per motivi tecnici di servizio, o a causa di eventi eccezionali e imprevedibili, sia distribuito un pranzo privo di una delle due portate principali o si ripeta per più di una volta il ricorso al cosiddetto «piatto scorta». Il rimborso avverrà direttamente sul bollettino del mese successi vo, per tutti gli scolari coinvolti. Stop, poi, a piatti, posate e bicchieri di plastica: l’ utilizzo di utensileria riutilizzabile (ceramica, melamina, inox) nelle scuole genovesi arriverà al 100 per cento. Infine, ma non ultimo un passo avanti nei controlli: i delegati delle associazioni dei consumatori potranno accreditarsi presso gli uffici del Servizio Ristorazione per poter svolgere controlli a campione non programmati nelle mense delle scuole geno vesi. Al termine dell’ anno scolastico il Comune comunicherà il numero, la tipologia e l’ esito dei controlli svolti, rendendosi disponibile a valutare l’ introduzione di nuove tipologie di controlli (ad esempio sui contaminanti ambientali quali muffe, tossine, antibiotici, metalli pesanti, diossine) eventualmente proposti dalle associazioni dei consumatori. Il Comune si è infine impegnato a ricontattare il Coordinamento Ligure dei Consumatori e Uten ti e la Rete Commissioni Mensa Genova nel mese di giugno, per valutare insieme ulteriori interventi migliorativi per la prossima Carta dei Servizi. Soddisfazione anche da parte dei responsabili della Rete Commissione Mense, che si dicono soddisfatti del nuovo corso nei rapporti con il Comune. «Certo si può lavorare sulla frequanza dei controlli, ma abbiamo fatto passi avanti». La grande battaglia però deve ancora essere combattuta e sarà quella dei nuovi capitolati. La speranza di molti genitori, accolta anche dall’ assessore Franca Fassio è che si possa ritornare gradualmente all’ utilizzo delle cucine nelle scuole. «Grazie alle segnalazioni che ci sono arrivate ne abbiamo censito circa una trentina – spiega la referente della Rete Commissione Mensa Genova, la dottoressa Sabina Calogero – Naturalmente abbiamo passato queste informazioni all’ ufficio tecnico del Comune, che dovrà verificarle». Nel caso le aziende che vinceranno gli appalti potranno dislocare le cuoche direttamente nelle cucine delle scuole, senza che i cibi vengano preparati in centri cottura a chilometri di distanza e poi trasportati con ovvio scadimento della qualità.
monica bottino

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