18 Dicembre 2019

Mense scolastiche: “Bene i controlli dei NAS”. I commenti delle associazioni

 

«Ben vengano i controlli sulle mense scolastiche per tutelare la salute dei bambini da furbi e fare chiarezza su un settore che vale 1,3 miliardi di euro, con 380 milioni di pasti all’ anno serviti a due milioni e mezzo di studenti, nella sola refezione della scuola dell’ obbligo». È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai risultati del piano di controllo nazionale in mille mense condotto dai Carabinieri del Nas . Le ispezioni hanno portato alla sospensione dell’ attività o al sequestro di 21 imprese di catering – per un valore stimato in circa 3 milioni – assegnatari della gestione delle mense negli istituti scolastici per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali. Ristorazione scolastica, il monitoraggio dei NAS Mense scolastiche, cosa ne pensano gli italiani «Il mancato rispetto delle regole a tavola è – sottolinea la Coldiretti – un crimine particolarmente odioso poiché ai danni provocati al sistema economico ed all’ occupazione si aggiungono i pericoli per la salute in una fase delicata della crescita». Al di là dei controlli effettuati, gli italiani hanno tendenzialmente una percezione negativa del servizio di ristorazione scolastica: uno su quattro (26%) giudica piuttosto bassa la qualità dei pasti serviti nelle mense scolastiche e una netta maggioranza del 71% ritiene che le mense dovrebbero offrire i cibi più sani. Codacons: bene i controlli ma non basta Nel commento dei sequestri interviene anche il Codacons che chiede che siano resi pubblici i nomi delle ditte coinvolte negli illeciti e di informare adeguatamente i genitori, in modo da consentire alle famiglie di avviare le dovute azioni di risarcimento. «Le irregolarità nella gestione del servizio di refezione scolastica hanno effetti diretti sulla salute dei bambini , messa a repentaglio in caso di mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie», afferma il presdiente dell’ associazione, Carlo Rienzi. «Per questo chiediamo ai Nas di svolgere controlli a tappeto nelle mense di tutta Italia e di informare le famiglie coinvolte, che hanno diritto non solo al rimborso delle rette pagate per il servizio reso, ma anche al risarcimento per i rischi sanitari corsi dai loro figli».

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