23 Ottobre 2009

MENSE MILANO: PER LA MOIOLI LE FAMIGLIE POVERE NON PAGANO

LA MOIOLI FORNISCE I DATI A CAPOCCHIA IL CODACONS HA PRESENTATO RICORSO AL TAR

Il Codacons replica all’assessore alla Famiglia, scuola e politiche sociali, Mariolina Moioli, secondo la quale 7.000 famiglie povere non pagano ed altre 35.400 a reddito basso non hanno avuto ritocchi delle quote.
“Oggi, abbiamo notificato al Comune di Milano il ricorso al Tar, a questo punto saranno i giudici a stabilire chi ha ragione” ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
“Il Comune fornisce i dati a capocchia, visto che non può già sapere l’Isee delle famiglie. La realtà è che la stragrande maggioranza dei milanesi finirà con il pagare di più. Molti, poi, i motivi del ricorso al Tar: la disparità di trattamento tra i bambini delle elementari e delle medie, il fatto che non si tiene conto né delle giornate di sciopero, né dei giorni di assenza per malattia, né dei giorni effettivi di scuola rispetto al calendario solare, ed infine la mancanza di una corretta corrispondenza tra il servizio ricevuto e quanto pagato” ha proseguito Donzelli.
“Rimpiangiamo i tempi in cui i bambini pagavano giornalmente il servizio di refezione scolastica, attraverso il conferimento del buono pasto, in tal modo si aveva una effettiva corrispondenza tra quanto pagato ed il servizio reso. Oggi è tutto a “forfait”. Ma un forfait che serve solo al Comune per incassare più soldi e che non fa i conti con le tasche dei genitori. La verità è che l’aumento delle rette rientra nella manovra presentata dal sindaco Letizia Moratti per recuperare 160 milioni di euro” ha concluso Donzelli.

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