Mensa scolastica, ora c’ è il contratto
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
SANTERAMO. Scoppia il bubbone del servizio pasti: la gestione della mensa scolastica senza regolare contratto. A denunciarlo in un lungo post dalla sua pagina Fb il sindaco 5 stelle Fabrizio Baldassarre. «Il travagliato appalto della mensa afferma – ha visto la sua aggiudicazione definitiva, per un triennio, alla Dussman e l’ avvio del servizio a fine novembre 2016. E’ buona prassi amministrativa, dopo l’ aggiudicazione definitiva, segua la stipula di un contratto che tuteli l’ ente e l’ impresa aggiudicataria nel rapporto sinallagmatico, visto peraltro il profilo di delicatezza dell’ appalto, pasti da destinare a bambini della scuola dell’ in fanzia, e l’ onerosità per l’ amministra zione circa 400mila euro anno. Peccato che questo contratto non esisteva: quindi il servizio è stato erogato da fine novembre 2016 a fine maggio 2017 senza un contratto. Adesso abbiamo, dopo un grande lavoro di ricostruzione delle vicende dell’ appal to, sottoscritto e fatto sottoscrivere alla ditta questo contratto. Saranno continua Baldassarre – nostri fornitori per altri due anni scolastici perchè il terzo è stato già espletato, seppur con la sola aggiudicazione senza un contratto. E’ vero, il contratto è un atto meramente gestionale-amministrativo, di competenza dirigenziale, ma mi chiedo dove sia stato esercitato il potere di controllo politico -amministrativo previsto dal Tuel? Altra precisazione doverosa sui costi: è ve ro che il bando di gara prevedeva un numero di 750 pasti decisamente più elevato rispetto a quelli erogati circa 500, ma deve essere chiaro a tutti che il Comune paga esclusivamente il numero di pasti effettivamente serviti. Il prezzo unitario contrattuale è di euro 4,08+Iva per ogni pasto completo». Sulla questione interviene anche il Codacons. «In data 5 febbraio 2016 all’ indomani della pubblicazione del la delibera di giunta che approvava il “Regolamento di funzionamento della Commissione mensa”, questa associazione protocollava una richiesta di partecipazione alla Commissione per rappresentare gli interessi dei consumatori coinvolti nella fruizione del medesimo servizio. Tale richiesta, come consuetudine per la ormai passata amministrazione, rimase priva di riscontro eppure la presenza del Codacons avrebbe potuto contribuire a garantire quella trasparenza che, rimanendo a quanto affermato dal sindaco, sembra che sia mancata. Ebbene, la locale associazione, nel registrare un importante cambio di passo da parte del sindaco si dichiara pronta, da subito, ad avviare un dialogo costruttivo per contribuire alla tutela degli interessi dei consumatori e dei cittadini più in generale».
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Tags: Fabrizio Baldassarre, mensa
