12 Gennaio 2003

Mensa scolastica, avvio incerto

Mensa scolastica, avvio incerto

Il comitato genitori della ?De Amicis? di Sacile è preoccupato
Ci sono dubbi anche sulla collocazione del nuovo istituto




SACILE. Secondo round sull?edilizia scolastica liventina, tra il comitato genitori della scuola elementare ?De Amicis? di San Giovanni di Livenza supportato dal presidente del Codacons regionale, l?avvocato pordenonese Vitto Claut, ed il sindaco di Sacile Gina Fasan (affiancata dal suo vice Loris Monai, il segretario D?Altilia, gli assessori Cesa, Montanari, Covre ed il tecnico Ettorelli). Oggetto del serrato confronto lo stato dei lavori per la costruzione del prefabbricato mensa necessario al servizio scuola degli alunni di San Giovanni di Livenza. Il nulla di fatto archivia ancora una volta nell?amarezza le speranze del comitato genitori.
«Con cinque rappresentanti di classe per la componente genitori abbiamo chiesto la tempistica dei lavori per ottenere il prefabbricato mensa che ci è stato promesso nella primavera scorsa ? lamentano i rappresentanti del comitato di San Giovanni di Livenza ?. La scuola ha bisogno di spazi, perché l?utenza è raddoppiata in sette anni: se nel 1995 erano 65 i bambini iscritti, quest?anno sono 115. La telenovela delle promesse non mantenute dall?amministrazione sacilese prosegue: il sindaco Fasan ci ha detto che per ragioni burocratiche del tipo permessi, licenze, non possono assicurare la data di avvio dei lavori per il prefabbricato e se ne riparlerà tra qualche mese. Quindi, ci chiediamo se avremo la mensa per i bambini forse a giugno, quando termineranno le lezioni?».
Altro rebus la costruzione di una scuola nuova, in un sito ancora tutto da decidere. Forse dietro lo stadio? Oppure vicino all?attuale polo scolastico primario del quartiere? Certezze poche, insoddisfazione tanta per i genitori. «A marzo rivedremo sindaco e assessori con il Codacons per fare il punto della situazione ? promette il comitato delle famiglie ?. Siamo molto preoccupati e pronti a dare battaglia nelle sedi opportune se per la scelta del luogo su cui erigere la nuova scuola (sono stati previsti 3 milioni 300 mila euro di spesa nel 2005) non si rispetterà la normativa dettata dal decreto ministeriale del 18 dicembre 1975, che prevede la scelta di un sito locato in un continuum educativo. Cattedrali nel deserto non ne vogliamo e chiediamo tempi abbreviati per il prefabbricato mensa: siamo stanchi del gioco al rinvio».

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