Meno traffico, giù le polizze risparmi annui per un miliardo
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – La crisi economica premia gli automobilisti. Che incalzati dal caro carburanti e dalle crescenti spese per il mantenimento dei veicoli, scelgono ogni giorno di più di spostarsi per lavoro o studio con i mezzi pubblici, con la bici o a piedi, lasciando l’ auto sotto casa. Si tratta di un cambio di marcia epocale che a sua volta innesca una reazione a catena: meno traffico uguale meno incidenti. E di conseguenza costi in calo per le polizze auto che vengono calcolate anche in base ai sinistri provocati. Secondo l’ Ania (l’ associazione delle imprese assicuratrici) tra settembre 2012 e il marzo scorso, la tendenza al rialzo delle polizze si è invertitae, a sorpresa, i prezzi sono calati del 4,5%. Non si tratta di una cifra che possa rimettere in piedi i bilanci spesso dissestati di molte famiglie, se si considera che in media il taglio delle tariffe corrisponde a circa 25 euro per ogni contratto. Ma se si allarga lo sguardo a tutta la platea di quasi 40 milioni di auto circolanti in Italia, il risparmio per la collettivitàraggiunge una cifra notevole: 1 miliardo di euro. Un piccolo tesoretto che potrebbe tra l’ altro crescere nei prossimi mesi sempre grazie alla progressiva riduzione del traffico registrata negli ultimi tempi e al distacco con il quale l’ italiano medio comincia a guardare al mondo delle automobili. In sei mesi, quindi, il prezzo medio dell’ assicurazione è diminuito da 560 a 535 euro (tasse incluse). Secondo l’ Ania «i risultati dell’ analisi confermano e la tendenza già osservata con i dati Istat. In particolare, i dati dell’ istituto di Statistica segnalano, sempre tra settembre 2012 e marzo 2013, una riduzione delle tariffe – ossia dei prezzi di listino – pari a circa l’ 1%». Le differenze con i risultati dell’ indagine secondo l’ Ania sono dovute «all’ accentuato ricorso delle compagnie alla politica degli sconti rispetto ai prezzi di listino, resa possibile dal migliorato andamento economico del comparto Rc auto». La concorrenza quindi cresce e anche in questo caso con dei benefìci per gli automobilisti. Ma dal fronte dei consumatori si fanno sentire Codacons e Federconsumatori. Secondo ledue associazioni «questo calo delle polizze non si è mai verificato » e, anche se fosse, sarebbe sempre poca cosa nel momento in cui il confronto venga allargato con i prezzi delle polizze applicate nel resto d’ Europa. In ogni caso se il trend proseguirà su questa strada, si potrà certificare la fine di un amore degli italiani per l’ auto iniziato nei primissimi anni Sessanta e che il Censis pochi mesi fa ha fotografato così: il calo delle immatricolazioni lo scorso anno è stato di un quarto del mercato, mentre le rottamazioni sono volate del 3%. Allo stesso tempo i consumi di carburanti sono scesi del 10% e i chilometri percorsi da ogni automobilista sono diminuiti del 7% e gli incidenti di quasi il 3%. E a guardare altri dati forse si tratta di una boccata di ossigeno che l’ Italia aspettava da anni. Da noi il tasso di penetrazione delle vetture è ai vertici del Vecchio Continente: nel nostro Paese ci sono 606 veicoli ogni mille abitanti contro i 517 della Germania, i 502 della Francia, i 470 della Gran Bretagna e una media europea di 417.© RIPRODUZIONE RISERVATA.
lucio cillis
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